Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Filosofia EUROPA
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894367119 Disorientando Sofia. Filosofia e antifilosofia nei processi formativi
- 9788863635317 Il Filosofo nel taschino
Declino e tramonto della civiltà occidentale. Studi sulla caduta dell'idea di progresso nella cultura europea Bedeschi Giuseppe - Rubbettino, 2019 - Saggi
Per alcuni secoli la cultura occidentale ha nutrito, con poche eccezioni, una ferma fede nel progresso: cioè essa ha creduto che il cammino della nostra civiltà fosse un cammino ascendente e inarrestabile, che avrebbe accumulato conquiste (non solo scientifiche e tecniche, ma anche morali e politiche) sempre più elevate. Sarebbe sorto così un mondo sempre più degno dell'uomo. Nel Settecento l'idea di progresso si è imposta largamente nel modo di concepire la storia, grazie all'Illuminismo. Nella prima metà dell'Ottocento tale idea si è rafforzata, e ha finito per dominare quasi tutte le manifestazioni della cultura occidentale (basti pensare alle dottrine di Hegel, di Marx, di Saint-Simon, di Comte). Ma già nella seconda metà dell'Ottocento tale idea è entrata in crisi (per Burckhardt la storia non ha un fine né una meta), e tale crisi si è aggravata nel Novecento, il secolo che ha avuto due spaventose guerre mondiali e che ha visto la tragica parabola dei totalitarismi. Questo libro documenta la demolizione dell'idea di progresso fatta da pensatori del calibro di Max Weber, Freud, Pareto, Ortega y Gasset, Jaspers, Nietzsche, Spengler, Adorno e Horkheimer, per giungere a Benedetto Croce e a Raymond Aron. Ne esce un quadro di enorme interesse, nel quale si intrecciano motivi più che mai attuali per noi che viviamo nel XXI secolo, foriero di nuove tragedie e di nuove inquietudini.
Storia del pensiero filosofico in Calabria da Pitagora ai giorni nostri Alcaro M. (Cur.) - Rubbettino, 2011 -
"Visto che questo saccente chiama ora Bruzio e ora Calabrese Telesio in tono spregiativo, sappia che la Calabria per eccellenza e antichità si distingue sopra quasi tutte le regioni e che nei pressi di Reggio, Ascenez, nipote di Noè, cominciò ad abitarla per la fertilità del sito. Ausonia essa fu detta per l'abbondanza di ogni bene, come oggi Calabria suona copiosa regione, e ancora Enotria, Morgezia, Sicilia, Magna Grecia per distinguerla da quell'altra Grecia, cui questa per ogni riguardo sovrastava. Tutte le discipline, tutte le scienze umane, fiorirono tra i Calabresi, e quelle che ora circolano per le scuole da essi hanno avuto origine. Platone infatti e il suo discepolo Aristotele furono allievi dei Calabresi, o meglio Aristotele lo fu di Platone, che in Calabria venne ammaestrato e apprese ogni cosa da Timeo, Euticrate e Arione, tutti locresi. E Filolao da Crotone ammaestrò Archita di Taranto e Platone stesso, che molto apprese altresì da Ipparco, astronomo di Reggio, da Ippia e da Taeteto; tutto ciò che Aristotele ha di buono l'ha appreso da Platone, e questi a sua volta da quei Calabresi. Anche Pitagora fu calabrese e da lui derivarono tutte le scuole filosofiche: quando la sua setta fu potente a Crotone, da tutto il mondo convenivano a lui filosofi e sovrani, e dopo la sua morte, prosperò a Locri e a Reggio sotto diversi capi, in un'epoca in cui innumerevoli filosofi e donne di rara sapienza, tutti autori di molteplici opere, fiorivano per l'intera regione."
Forme del sapere e struttura della vita. Per una storia del concetto di Weltanschauung. Dopo Dilthey Magnano San Lio Giancarlo - Rubbettino, 2007 - Riscontri
Il concetto di Weltanschauung, pur essendo stato largamente utilizzato, spesso in modo fin troppo disinvolto, in diversi ambiti della cultura contemporanea, assai raramente è stato reso oggetto di una più precisa classificazione semantica. Il presente lavoro, anche alla luce di una tale situazione, intende ripercorrere alcune delle principali tappe di affermazione e di diffusione di tale concetto nella Germania otto-novecentesca, per cercare di chiarire le diverse, considerevoli sfumature con le quali esso è stato via via utilizzato. L'analisi si snoda lungo alcune direttrici considerate paradigmatiche e assunte come termini di riferimento di un percorso che, muovendo da Kant e giungendo fino a Dilthey, coinvolge segmenti interdisciplinari spesso compositi ed eterogenei, che vengono qui posti in evidenza e discussi, per tentare una prima ricognizione in un ambito che appare tanto fecondo quanto di complicata definizione.