Libri sulla Gran Bretagna
Guide di viaggio e libri sulla Gran Bretagna
Discorso sulla storia della rivoluzione d'Inghilterra Guizot François Griffo M. (Cur.) - Rubbettino, 2012 - Le Bighe
"Il Discorso sulla storia della rivoluzione d'Inghilterra" di Guizot, pubblicato nel 1850, ha un carattere duplice. Da un lato è un'esposizione, succinta ma esaustiva, della rivoluzione inglese del XVII secolo nelle sue varie fasi; dall'altro è un testo attraversato da una fortissima intenzione politica attuale. Scritto dopo la rivoluzione del 1848, che aveva fatto tramontare il progetto guizottiano di trapiantare in Francia il governo parlamentare di tipo britannico, "il Discorso" è una riflessione sullo spirito rivoluzionario e sul modo di contrastarlo. Una ricostruzione storica impeccabile che è anche una sofferta meditazione sulle condizioni, politiche, sociali e spirituali, che possono assicurare un ordine politico libero.
La repubblica dell'umanità. Fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico Tagliaferri Teodoro - Rubbettino, 2012 - Storia Politica
Tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra gli storici giocarono un ruolo di grande rilievo nell'elaborazione della retorica imperiale britannica. Rappresentando l'impero come lo strumento di un processo di sviluppo della socialità umana destinato a culminare in una "repubblica della carità" estesa su scala planetaria, essi adattarono il mito protestante della nazione provvidenziale e missionaria a un'atmosfera culturale contrassegnata da una crescente secolarizzazione del discorso pubblico. Frutto dell'eclettica combinazione di elementi desunti da molteplici filoni della tradizione della storia universale, l'immagine dell'impero proposta da autori come Seeley o Toynbee si rivela peculiarmente idonea a canalizzare a vantaggio dell'autorità coloniale potenti correnti di sensibilità religiosa che stavano riplasmando, negli stessi decenni, l'identità cristiana delle classi medie metropolitane.
Exeunt. La Brexit e la fine dell'Europa Caporale Roberto - Rubbettino, 2017 - Varia
Quella dell'Unione europea è la storia di due piani che si sovrappongono, si confondono e si inseguono nella cronaca e nella storia. Il primo, pragmatico e tutto da salvare, consiste nello spazio di libertà creato dal Mercato unico, dalla pace e dal dialogo voluti dai suoi fondatori, dal viaggiare senza controlli, dal lavorare, comprare ed esportare ovunque. Il secondo è quello del "credo europeista" che non ammette eresie ma solo abiure finanziarie, officiato da una sovrastruttura autocratica che nulla ha a che vedere con le ragioni dell'efficienza economica, che mette a rischio i nostri rapporti atlantici, che vuole creare un Mondo Nuovo. Grazie alla Brexit si può finalmente parlare d'Europa in modo desacralizzato, in un percorso tra passato e futuro, lontano dal confronto ormai stereotipato tra europeisti ed euroscettici.