Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Italia Storia Italia Meridionale e Isole
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- 9788893233538 Qualcuno era comunista
- 9788832296303 Opere maggiori
La modernizzazione incompiuta nel Mezzogiorno borbonico. 1738-1746 Caridi Giuseppe - Rubbettino, 2012 - Saggi
Sotto il marchese di Montelegre, incaricato da Madrid nel 1738 di sostituire il Santisteban alla guida del governo napoletano, si verificò nel Mezzogiorno d'Italia un mutamento di indirizzo nella politica interna, orientata adesso in senso decisamente riformistico. In alcuni campi di importanza vitale per la modernizzazione dello stato - dall'economia, ai rapporti con la Chiesa, al fisco - erano infatti considerate ineludibili riforme strutturali, in grado di consentire anche al Regno borbonico di Napoli di partecipare al processo evolutivo in atto in altri Paesi europei. Per la forte opposizione dei ceti privilegiati, non si riuscì tuttavia a portare a compimento il progetto di rinnovamento e nel 1746 il Montealegre, in coincidenza con il fallimento delle sue più innovative iniziative, uscì definitivamente dalla scena politica napoletana.
Operazione «armi ai partigiani». I segreti del Pci e la Repubblica di Caulonia Cavallaro Alessandro - Rubbettino, 2009 - Storie
Un libro che getta luce sui retroscena di un'importante vicenda calabrese e italiana della Seconda guerra mondiale, la Repubblica rossa di Caulonia del marzo 1945, e sul suo protagonista. Pasquale Cavallaro. Il ritrovamento di documenti inediti da parte dei figli e le memorie di uno di essi, testimone diretto dei fatti, rivelano aspetti finora sconosciuti del ruolo e dell'atteggiamento del Partito comunista italiano in una fase delicata della storia nazionale. Tutto ruota intorno all'operazione bellica "Armi ai partigiani", vale a dire lo sbarco in Calabria, tra il 1942 e il 1943, di armi destinate al movimento partigiano del Nord da parte degli Alleati. I comunisti calabresi sottrassero parte di quelle armi su indicazione del PCI, preoccupato di attrezzarsi militarmente a un periodo dall'esito incerto e dai sicuri conflitti civili con agrari e fascisti. Su nuove basi viene riletta la vicenda della Repubblica di Caulonia e rivalutata la figura di Pasquale Cavallaro, contrario a un'epurazione sommaria e strenuo custode di segreti, lo svelamento dei quali avrebbe certo imbarazzato il PCI dedito alla linea togliattiana dell'unità nazionale.
La Sicilia e l'unità d'Italia. La Costituzione del 1812, la Relazione del Consiglio Straordinario di Stato del 1860 e lo Statuto del 1946 Gullo G. (Cur.) - Rubbettino, 2011
La Sicilia e l'Unità d'Italia propone al lettore di oggi tre documenti fondamentali per la storia costituzionale dell'Italia, e per quella del moderno autonomismo siciliano: la Costituzione del Regno di Sicilia del 1812, primo documento costituzionale adottato in Italia; la Relazione del Consiglio Straordinario di Stato del 1860, che immagina un'organizzazione non centralistica per il neonato Stato italiano; lo speciale Statuto della Regione Siciliana del 1946. Presentati da un pregevole testo introduttivo di Francesco Renda, i tre documenti sono il prodotto di tre momenti alti della storia siciliana; tre momenti in cui la Sicilia ha saputo trasformare l'identità siciliana in fattore innovativo e propositivo per tutta la nazione italiana. Riediti in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, questi testi mostrano un sorprendente interesse, nel fervere del dibattito su federalismo e secessione.