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Libri editi da Rubbettino con argomento Weil Simone Storia della filosofia occidentale
Prossime uscite su WEIL SIMONE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788881663569 Costruire un'architettura dell'anima. Simone Weil a cento anni dalla nascita (1909-1943)
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca Veltri Francesca - Rubbettino, 2006 - Università
Gli ultimi anni della vita di Simone Weil (1909-1943), furono segnati dal desiderio di approfondire ciò che ella considerava le proprie civiltà ispiratrici: la Grecia antica, l'Oriente ed il mondo arabo, l'Occitania. L'influenza della cultura occitanica, in particolare, doveva avere conseguenze profonde sia sull'evoluzione del suo pensiero religioso, sia sulle riflessioni politiche maturate a Londra in piena guerra, durante la stesura de "L'Enracinement". Tale influenza, oggetto di polemica già a partire dall'immediato dopoguerra, spesso negata, altre volte sopravvalutata, viene qui ripresa e ridiscussa, nel tentativo di ricostruire l'ottica con la quale la Weil vi si sarebbe rivolta, attraverso l'analisi dei suoi ultimi scritti, di lettere e appunti inediti. Le considerazioni che ne vengono fuori rappresentano una fonte ricchissima di spunti e stimoli che ella cercò di offrire ad una Francia in guerra, piegata e oppressa dalla propria fragilità spirituale prima ancora che dall'invasione nazista. L'analisi dei miti catari, il concetto di città contrapposto a quello di nazione, la riscoperta di un'identità umana in continua e dolorosa opposizione a quella divina, sono la base di una serie di intuizioni filosofiche che gettando un ponte tra Medioevo e Novecento conservano un fascino immutato anche per il lettore contemporaneo.
Persona e impersonale. La questione antropologica in Simone Weil Di Nicola G. P. (Cur.) Danese A. (Cur.) - Rubbettino, 2009 - Varia
Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno.
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca Veltri Francesca - Rubbettino, 2002 - Università
Gli ultimi anni della vita di Simone Weil (1909-1943), furono segnati dal desiderio di approfondire ciò che ella considerava le proprie civiltà ispiratrici: la Grecia antica, l'Oriente ed il mondo arabo, l'Occitania. L'influenza della cultura occitanica, in particolare, doveva avere conseguenze profonde sia sull'evoluzione del suo pensiero religioso, sia sulle riflessioni politiche maturate a Londra in piena guerra, durante la stesura di l'"Enarcinement". Tale influenza, oggetto di polemica già a partire dall'immediato dopoguerra viene qui ripresa e ridiscussa, nel tentativo di ricostruire l'ottica con la quale la Weil vi si sarebbe rivolta, attraverso l'analisi dei suoi ultimi scritti, di lettere e appunti inediti.