Sei Libri
Libri editi da Sei con argomento Educazione Storia SCIENZE UMANE
L'Altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento Ghizzoni Carla Polenghi Simonetta - Sei, 2008 - Teoria E Storia Dell'educazione
Il volume raccoglie saggi, frutto di accurate analisi d'archivio e di scavo nella pubblicistica del tempo, che hanno scandagliato il mondo dell'educazione femminile fra '800 e '900 da più punti di vista: dall'alfabetizzazione delle bambine povere all'istruzione professionale delle fanciulle dei ceti medio-bassi, dal difficile ingresso delle donne nell'università agli ideali formativi proposti dalla pubblicistica educativa e dai libri di testo, sino a dibattito sulla "donna nuova" agli inizi nel ventesimo secolo. In virtù dell'accesso graduale, ma sempre più massiccio all'istruzione, la donna potè via via trovare inediti spazi nella vita civile e lavorativa, in particolare nel terziario e segnatamente come insegnante. Il libro documenta la lunga durata di ideali educativi sei-settecenteschi, la resistenza alle scelte politiche centrali di scolarizzazione femminile, ma anche l'impulso dato all'istruzione delle ragazze da iniziative locali, in coincidenza con i processi di modernizzazione della società italiana.
Educare all'obbedienza. Pedagogia e politica in Piemonte tra Antico Regime e Restaurazione Bianchini Paolo - Sei, 2008 - Teoria E Storia Dell'educazione
Le vicende scolastiche del Piemonte sono molto significative per cogliere la complessa transizione che si compie tra la fine dell'Antico Regime e la Restaurazione nel campo della mentalità educativa. Fin dagli inizi del Settecento il Regno di Sardegna aveva una organizzazione scolastica "moderna" con un attivo ruolo dello Stato nella gestione delle scuole. L'impatto della cultura rivoluzionaria avrebbe dovuto trovare un fertile terreno per moltiplicare l'impegno pubblico in nome dell'eguaglianza dei cittadini. L'orientamento delle élites piemontesi andò invece verso un'altra direzione, con l'orgogliosa difesa della propria identità contro i processi annessionisti dei francesi e con un'aperta diffidenza verso le teorie pedagogiche più radicali, giudicate pericolose per gli equilibri sociali e politici. Nonostante queste riserve di principio, anche la scuola sabauda era fatalmente destinata a cambiare dietro le spinte di un "bisogno di scuola" socialmente più rilevante rispetto al passato, fino a configurare nei primi anni dell'Ottocento alcune linee che anticipavano i modelli di scuola e di pedagogia destinati ad affermarsi nei decenni successivi. Il libro ricostruisce la lenta evoluzione del sistema scolastico piemontese verso il riconoscimento dell'importanza del "saper leggere, scrivere e far di conto" anche per i ceti popolari, ma a condizione che essi non pretendano di oltrepassare i limiti posti dalla loro condizione sociale.