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Libri editi da Sellerio Editore Palermo con argomento Shakespeare William Lingue indo-europee
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- 9788832064490 Shakespeare e noi
I personaggi del teatro di Shakespeare Hazlitt William - Sellerio Editore Palermo, 2016 - La Diagonale
Hazlitt può essere considerato il più "europeo" tra gli intellettuali inglesi della sua epoca, vale a dire non ristretto in una esclusiva insularità. Era un bonapartista giacobino, amico della Francia rivoluzionaria, ed ebbe rapporti letterari con l'Italia. La sua opera principale, "I personaggi del teatro di Shakespeare" del 1817 viene ritenuto un classico. Legge tutti i drammi attraverso l'analisi minuta dei diversi personaggi del grande poeta, e cita Pope: "I suoi personaggi sono a tal punto la Natura stessa, che è una specie di oltraggio definirli con sufficienza copie di Essa". E in questo senso è stato considerato alla base della tendenza critica del cosiddetto "Character Criticism". Però, nel titolo inglese, la parola chiave "character" può essere riferita, non solo ai personaggi, ma anche al carattere generale dei singoli drammi. Per cui, oltre che fungere da guida di utilità imprescindibile a capire le psicologie, il libro è soprattutto un fondamentale contributo ai più generali studi shakespeariani. Lo stile, la verve, la straordinaria personalità dell'autore, ne fanno infine un saggio di bella lettura, persuasivo ed elegante. Con uno scritto di Edgar Allan Poe. Postfazione di Alfonso Geraci.
Orlando furioso guarito. Dall'Ariosto a Shakespeare Bonnefoy Yves Scotto F. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2014 - Le Parole E Le Cose
Dell'opera critica di Yves Bonnefoy, che si affianca a quella di maggior poeta francese vivente, è stato detto che delinea "una concezione rivoluzionaria del fatto critico" e che le sue analisi "riorientano in un senso totalmente inedito l'approccio alle opere e al fenomeno creativo". Su questa linea, quella di indicare percorsi inesplorati alla lettura dei classici, si muovono i saggi presenti. Essi confrontano, in una originale continuità/discontinuità, il poema di Ariosto e il teatro di Shakespeare. Fulcro ne è l'idealizzazione (poetica) della donna: che "impoverisce e quando deve confessarsi che non offriva di ciò che credeva di amare che una rappresentazione mendace, può farsi risentimento che tenta di finir di distruggere l'oggetto idolatrato poco prima". Più in generale, l'idealizzazione presenta il pericolo di distaccare dalle finalità dell'azione ordinaria, di ridurre il possibile della realtà, il suo essere. È quanto accade nell'"Orlando furioso". La pazzia di Orlando mette in scena, con grande chiarezza, l'idealizzazione della donna e il suo disappunto. Al tempo stesso, si rivela specchio della realtà sociale, sia civile che religiosa, e del contraddittorio rapporto che il poeta stabilisce con essa. Shakespeare, invece, pare a tratti combattere questa idealizzazione. In "Come vi piace", il cui eroe si chiama a sua volta Orlando, "guarisce" Orlando furioso, sembra curarlo dal morbo idealizzante. La lettura di Ariosto-Shakespeare si svolge nei primi due saggi che compongono il volume.