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Libri editi da Silvana con argomento Hay ARTI
Francesco Hayez. Ediz. illustrata Mazzocca F. (Cur.) - Silvana, 2015 - Cataloghi Di Mostre
Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), è stato il maggiore interprete della pittura del Romanticismo, nonché una delle personalità di spicco del panorama culturale milanese dell'Ottocento. Il volume si propone come la più completa e aggiornata monografia dedicata all'artista, di cui sono presentate le principali e numerose opere tra dipinti e affreschi, e fra queste un eccezionale confronto tra le tre versioni del celebre Bacio, e le due della Malinconia. Il catalogo rievoca la vicenda biografica e il suo percorso creativo, dagli anni della formazione tra Venezia e Roma, ancora nell'ambito del Neoclassicismo, sotto la guida di Antonio Canova, sino all'affermazione, a Milano, come protagonista del movimento Romantico, contribuendo al prestigio dell'Accademia di Belle Arti e alla formazione della Pinacoteca di Brera. La sequenza di opere restituisce le esperienze di vita e d'arte di un autore in costante rinnovamento, confermando la grandezza del suo genio, tanto nella straordinaria padronanza dello stile e della tecnica, quanto nella continua invenzione e rielaborazione dei temi iconografici prediletti, passando dalla pittura storica al ritratto, dalla mitologia alla pittura sacra. Non a caso, la fama di Hayez, da subito affermatasi in Italia, in Austria e Germania, è oggi consacrata anche a livello internazionale da dipinti importanti entrati nelle collezioni private di tutto il mondo.
Francesco Hayez. Il bacio. Catalogo della mostra. Trieste, 12 dicembre 2009-15 agosto 2010). Ediz. illustrata Mazzocca Fernando Mazzocca F. (Cur.) - Silvana, 2010 - Cataloghi Di Mostre
Il Bacio di Francesco Hayez è uno dei dipinti più conosciuti dell'Ottocento italiano. Motivo principale del suo successo è certamente l'immediata adesione a un tema così facile e allo stesso tempo così seducente, incarnato dalle due figure che si abbracciano in un atteggiamento naturale e insieme moderno. Il dipinto però riscosse un così grande favore anche per un più nascosto significato patriottico, che rese l'opera un simbolo. Presentato a Brera nel 1859 tre mesi dopo il trionfale ingresso a Milano di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III, vincitori della guerra d'indipendenza contro l'Austria il quadro testimoniava l'unione delle due nazioni sorelle, l'Italia e la Francia, contro l'oppressore per la nascita di un nuovo stato indipendente. Il messaggio politico, rappresentato dai colori degli abiti dei due personaggi, venne reso ancora più evidente dall'artista nelle versioni successive del dipinto, ovvero in quella presentata a Parigi nel 1867 e nell'ultima, datata dall'autore al 1861. In queste pagine Fernando Mazzocca ripercorre la storia e la fortuna del capolavoro.