Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Pittura Temi Europa Meridionale
Caravaggio e la fuga. La pittura di paesaggio nelle ville Doria Pamphilj. Catalogo della mostra (Genova, 26 marzo-26 settembre 2010). Ediz. illustrata Mercantini A. (Cur.) Stagno L. (Cur.) - Silvana, 2010 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è dedicato alle pitture di paesaggio provenienti dalle ville storiche della nobile famiglia Doria Pamphilj, luoghi di soggiorno e di villeggiatura ai margini dei centri urbani, riccamente abbellite da opere d'arte oggi confluite nelle collezioni dei discendenti. Apre la rassegna, qui documentata, la "Fuga in Egitto" di Caravaggio, l'unico quadro dell'artista che presenta, nello sfondo, un paesaggio, e che decorava gli ambienti del Casino del Bel Respiro di Roma. La presentazione di queste tele offre lo spunto per ripercorrere, nelle pagine del volume, la storia delle ville: Villa Centurione a Genova Pegli, il Vago Giardino di Delizie a Ripagrande, il Casino del Bel Respiro di Roma, e ancora Palazzo Pamphilj a Nettuno, il Casino di Allegrezze a Capo d'Anzio, il Palazzo Pamphilj ad Albano e il Rifugio Floridi a Campo Catino. Il volume è completato da indici e bibliografia.
La pittura di storia in Italia 1785-1870. Ricerche, quesiti, proposte. Ediz. illustrata Capitelli G. (Cur.) Mazzarelli C. (Cur.) - Silvana, 2008 - Biblioteca D'arte
Filo conduttore dei saggi riuniti in questo volume è la pittura di storia negli stati preunitari italiani dal 1785, anno della presentazione a Roma del Giuramento degli Orazi di David, "manifesto" del genere in età moderna, sino al 1870, data della compiuta Unità d'Italia. Presentati in occasione delle giornate di studio, tenutesi a Roma presso la Biblioteca dell'Accademia Nazionale delle Scienze nel giugno 2008, i contributi indagano sul significato e il ruolo della pittura di soggetto storico nell'ambito della cultura europea, esaminandone, con aperture critiche sul sistema delle arti dell'Ottocento italiano, fonti, cantieri, contesti, personalità. Dai protagonisti della cultura accademica ai macchiaioli toscani, dai grandi modelli del passato alle immagini del nostro Risorgimento, dalle iconografie degli antichi maestri a quelle dei nuovi santi, dalla mitologia classica alla storia contemporanea fra cronaca e speranze deluse, il volume si propone come strumento di approfondimento e di conoscenza di un patrimonio figurativo ancora in parte da riscoprire.
Orientalisti. Incanti e scoperte nella pittura dell'Ottocento italiano. Catalogo della mostra (Roma, 20 ottobre 2011-22 gennaio 2012). Ediz. illustrata Angiuli E. (Cur.) Villari A. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Un'ente: appena di là del nostro mare, l'orizzonte si spalanca. Deserti, carovane, oasi, luce accecante e calda, confini senza limite nei quali il passaggio dell'uomo è una traccia casuale e fugace. E poi, ancora oltre, villaggi, mercati, moschee, cortili e terrazze, le rive del Bosforo, strade percorse da donne velate, da uomini dai costumi multicolori. Addentrandosi ancora più a fondo, con la fantasia laddove l'accesso è vietato, ecco infine il mondo femminile, misterioso e segreto, degli harem, degli hammam, le alcove delle odalische, corpi morbidi e invitanti, la magia della danza, occhi nerissimi. Oriente, vicino in fondo, eppure così inconoscibile e diverso per l'uomo europeo dell'Ottocento, quasi un miraggio di paradiso, un mondo sospeso fuori dal tempo, dalla modernità che incalza, dalla corruzione della civiltà e del progresso. Oriente reale per i tanti artisti, scrittori o pittori che vi si sono recati, superando le fatiche e i disagi del viaggio, ma anche Oriente solo sognato, ricreato in atelier tra tappeti persiani, bacili in bronzo, pugnali intarsiati e ceramiche, perché "l'immaginazione è più vera di quanto si pensi", come scrisse uno dei più sensibili pittori italiani del secondo Ottocento, Domenico Morelli, che mai si mosse dal suo studio napoletano. In un gioco di specchi, tra immaginazione, avventura, desiderio di conoscenza e sogno di trasgressione, ecco dunque la pittura d'Oriente, una "moda" avviata già nel Settecento che esplode nell'Ottocento positivista e romantico.