Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Reni Guido Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Le stanze del Cardinale. Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Mattia Preti. Ediz. illustrata Sgarbi V. (Cur.) Papetti S. (Cur.) - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
Elevato alla porpora cardinalizia a soli trentacinque anni, Giovanni Battista Pallotta (1594-1668) proseguì la colta tradizione familiare avviata in età sistina dallo zio, il cardinale Evangelista, aggiornando le prospettive della sua intensa attività di collezionista in base ai più moderni indirizzi perseguiti a Roma negli anni del pontificato di Urbano Vili. L'inventario delle opere d'arte conservate nella sua residenza romana è stato il punto di avvio per una complessa indagine archivistica volta a ricostruire la consistenza della collezione del porporato marchigiano che, negli anni trascorsi a Ferrara come legato pontificio, intrattenne rapporti di committenza con Guido Reni, Guercino, Elisabetta Sirani, Cantarmi e Tiarini. Altre opere importanti furono commissionate in tempi diversi anche a Mattia Preti, riallacciando così i rapporti con la città di Cosenza della quale Evangelista Pallotta era stato vescovo. Il nucleo più importante della quadreria Pallotta passò, dopo la morte del cardinale, a Bologna, presso il conte Grassi, e da questi un gruppo di opere venne poi venduto nel 1684 al marchese Brignole di Genova. La mostra è ospitata nel fastoso palazzo dei cardinali Pallotta, eretto a Caldarola dal cardinale Evangelista e arricchito di opere d'arte da Giovanni Battista Pallotta, che vi ospitò la regina Cristina di Svezia, Casimiro di Polonia e vari principi romani in viaggio verso il santuario di Loreto.
Guido Reni. Il tormento e l'estasi. I San Sebastiano a confronto. Ediz. illustrata Boccardo P. (Cur.) Salomon X. (Cur.) - Silvana, 2007
La questione delle repliche delle opere di Guido Reni è stata per decenni al centro di un dibattito critico che ancora continua. I due dipinti di San Sebastiano di Palazzo Rosso e della Dulwich Picture Gallery, diversi nella composizione ma vicini in quanto a data, sono parte integrante di questo discorso, perché, nonostante le tante copie conclamate da essi derivate, esistono altre versioni di queste due opere sulla cui autografia la critica si è divisa con pareri non sempre concordi e definitivi. Siamo davanti a originali o a opere di bottega pur eseguite sotto la supervisione del maestro? In realtà i sette San Sebastiano in questione - oltre ai due citati sono presenti in mostra quello della Pinacoteca Capitolina di Roma, quello del Museo del Prado di Madrid, quello del Museo de Arte de Ponce in Puerto Rico e quello della Auckland Art Gallery in Nuova Zelanda - devono essere visti, invece, sotto un altro punto di vista e, allo scopo, gli autori del presente catalogo hanno voluto riassumere le riflessioni critiche che hanno portato a conclusioni tanto diverse, fornendo nel contempo tutti i dati relativi alla provenienza delle tele, così come quelli emersi dai restauri e dalle analisi condotte, al fine di aiutare nel diretto confronto tra i dipinti esposti.
The Agony and the Ecstasy. Guido Reni's San Sebastians. Ediz. illustrata Boccardo P. (Cur.) Salomon X. (Cur.) - Silvana, 2007
La questione delle repliche delle opere di Guido Reni è stata per decenni al centro di un dibattito critico che ancora continua. I due dipinti di San Sebastiano di Palazzo Rosso e della Dulwich Picture Gallery, diversi nella composizione ma vicini in quanto a data, sono parte integrante di questo discorso, perché, nonostante le tante copie conclamate da essi derivate, esistono altre versioni di queste due opere sulla cui autografia la critica si è divisa con pareri non sempre concordi e definitivi. Siamo davanti a originali o a opere di bottega pur eseguite sotto la supervisione del maestro? In realtà i sette San Sebastiano in questione - oltre ai due citati sono presenti in mostra quello della Pinacoteca Capitolina di Roma, quello del Museo del Prado di Madrid, quello del Museo de Arte de Ponce in Puerto Rico e quello della Auckland Art Gallery in Nuova Zelanda - devono essere visti, invece, sotto un altro punto di vista e, allo scopo, gli autori del presente catalogo hanno voluto riassumere le riflessioni critiche che hanno portato a conclusioni tanto diverse, fornendo nel contempo tutti i dati relativi alla provenienza delle tele, così come quelli emersi dai restauri e dalle analisi condotte, al fine di aiutare nel diretto confronto tra i dipinti esposti.