Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Rossi Aldo ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Aldo Rossi. Design 1980-1997. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese Spangaro C. (Cur.) - Silvana, 2022 - Design & Designers
Il catalogo ragionato, a cura di Chiara Spangaro, presenta per la prima volta l'insieme del design di Aldo Rossi, dai primi mobili realizzati nel 1960 fino al 1997. Sono riuniti circa 70 tra oggetti e arredi di produzione industriale e artigianale, illustrati dai disegni, dagli studi e dai testi di Rossi, dai prototipi e dai documenti relativi alla collaborazione dell'architetto-designer e teorico milanese con le aziende che hanno lavorato con lui, sperimentando forme e cromie nel campo dei metalli e del legno, del marmo e della pietra, della ceramica e della porcellana, dei tessuti artigianali e industriali e dei materiali plastici. Con Alessi, Arte, Artemide, Bruno Longoni Atelier d'arredamento, Designtex, Molteni&C, Richard-Ginori, Rosenthal, UniFor e Up Group, Rossi ha ideato mobili e "oggetti d'affezione" iconici che si legano alle sue architetture, introducendo elementi ora metafisici ora ludici, o ancora riflettendo sul rapporto tra la scala architettonica e urbana e quella del design.
Aldo Rossi. Opera grafica. Incisioni, litografie, serigrafie. Ediz. illustrata Celant G. (Cur.) Huijts S. (Cur.) - Silvana, 2015 - Design & Designers
Redatta dal Bonnefantenmuseum in Maastricht e dalla Fondazione Aldo Rossi a Milano, la pubblicazione raccoglie l'insieme dell'opera grafica stesa dal celebre architetto milanese (1931-1997) che comprende stampe, litografie, serigrafie, xilografie e incisioni. È uno studio inedito e dettagliato di un operare che, mediante tecniche tradizionali, si affianca alla sua stesura di scritti teorici, disegni, progetti e realizzazioni di design e di architettura. Le immagini, prodotte con il ricorso a tali procedimenti, sono databili dai primi anni settanta e documentano un ampliamento del suo pensiero architettonico in senso artistico e fantastico. Riflettono sia le ossessioni personali sia le visioni utopiche mettendo in atto innesti sorprendenti e meraviglianti tra edifici e oggetti, arricchiti da inedite forme e da intensi colori. L'intero corpus è pertanto un prolungamento del suo esprimersi in architettura ed è qui stato studiato, catalogato e testimoniato per la prima volta a partire dalla collezione, quasi completa, presente nel museo di Maastricht.