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Libri editi da Skira con argomento Brescia Arte ARTI
Il Rinascimento di Bergamo e Brescia. Lotto Moretto Savoldo Moroni. Ediz. italiana e inglese Facchinetti S. (Cur.) Frangi F. (Cur.) - Skira, 2021 - Arte Antica. Cataloghi
Il volume che accompagna la rassegna di Palazzo Marino a Milano punta i riflettori su due città che in età rinascimentale hanno visto nascere civiltà artistiche originali. Nonostante Bergamo e Brescia fossero entrambe dominio della Serenissima, i loro principali pittori hanno sviluppato una parlata diversa, autonoma, segnata da una vivace attenzione al vero e alla natura. Sono autori del Cinquecento di primaria grandezza: Moretto, Savoldo Moroni, con l'aggiunta del veneziano Lorenzo Lotto, documentato tramite un capolavoro della sua stagione bergamasca. Quattro le opere presentate: il Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria, san Francesco d'Assisi e un devoto in preghiera di Giovanni Battista Moroni conservato alla Pinacoteca di Brera, le Nozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria, un angelo e Nicolò Bonghi di Lorenzo Lotto, prestato dall'Accademia Carrara di Bergamo e, provenienti dalla Pinacoteca Tosi Martinengo di Brescia, l'Adorazione dei pastori di Giovan Girolamo Savoldo e la Pala Rovellio di Alessandro Bonvicino detto il Moretto. Si tratta di opere di grande impatto, che ben rappresentano l'originalità del Rinascimento bergamasco e bresciano in cui trovarono espressione e sintesi influenze locali e milanesi, accanto quelle veneziane e romano-fiorentine. Incentrate sul tema della Natività e della Madonna con il Bambino, queste quattro opere dialogano tra loro per l'inedita immediatezza delle scene, il vibrante realismo dei personaggi e lo studio degli effetti chiaroscurali. Tutti ingredienti che saranno ereditati e condotti alle estreme conseguenze, alla fine del secolo, da Caravaggio.
Scultura in Lombardia. Arti plastiche a Brescia e nel Bresciano dal XV al XX secolo - Skira, 2011 - Arte Antica
Brescia è una città di pietra. Le vicine cave di marmo di Botticino ne sono state, attraverso i secoli, la fonte primaria di rifornimento. Così la struttura urbana, con i rivestimenti degli edifici pubblici e delle chiese, i portali, le finestre, le colonne e i capitelli, si è stratificata con il contributo di quella pietra bianca con striature marroncine che, lucidata o martellinata, levigata o rustica, ancora oggi domina cromaticamente l'orizzonte visivo della città. La lunga e mai interrotta filiera produttiva legata alla materia prima - dai cavatori ai lapicidi, dai maestri del costruire agli scultori - ha costituito, inevitabilmente, la ragione del "talento" del territorio bresciano nell'ambito della scultura e delle arti plastiche dai tempi della fondazione romana a oggi. Il volume ripercorre la storia e le qualità stilistiche degli scultori e delle opere che hanno caratterizzato la città e il territorio dall'età del primo Rinascimento, con i monumentali cantieri della Loggia e di Santa Maria dei Miracoli, fino alla prima metà del Novecento con le scultura per il complesso novecentista di piazza della Vittoria.