Skira Libri
Libri editi da Skira con argomento Pittura Rinascimentale EUROPA
Da Donatello a Filippo Lippi. Officina pratese. Ediz. illustrata De Marchi A. G. (Cur.) Gnoni Mavarelli C. (Cur.) - Skira, 2013 - Cataloghi Di Arte Antica
Dedicato all'arte rinascimentale a Prato, questo volume illustra uno dei momenti magici della storia dell'arte italiana. Nel Quattrocento infatti la città toscana conobbe la sua stagione artistica più alta e intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, di cui furono protagonisti figure come Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di quest'ultimo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare ormai anziano. Su tutti però domina la figura carismatica di Fra Filippo, che fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta del Quattrocento eseguì gli affreschi nella cappella maggiore del duomo. Il libro, curato da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, è anche il catalogo della mostra di Prato (Museo di Palazzo Pretorio 13 settembre 2013 - 13 gennaio 2014), la prima ricostruzione organica della giovinezza di Paolo Uccello mai tentata finora, un omaggio a Filippo Lippi e l'occasione per riscoprire quegli artisti che gravitarono attorno all'originale e inquieto pittore, come il Maestro della Natività di Castello o Fra Diamante, e che meritano di essere meglio conosciuti.
Lo studiolo del Duca. Il ritorno degli uomini illustri alla Corte di Urbino. Ediz. illustrata - Skira, 2015 - Cataloghi Di Arte Antica
Lo studiolo di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino è una delle testimonianze più rare e preziose del Rinascimento italiano. Collocato nel palazzo federiciano in posizione strategica, nel cuore dell'appartamento del duca, esso rispondeva all'antica idea di ricreare un ambiente adeguato a favorire studio e riflessione, radunando immagini di sapienti con i quali instaurare un dialogo virtuale e oggetti rari con cui nutrire lo spirito. Con la fine della dinastia dei Della Rovere e la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio i ventotto dipinti di Uomini Illustri dello studiolo furono separati. Un'operazione di rimozione "devastante" che portò alla parcellizzazione delle immagini - solo quattordici delle quali oggi visibili a Palazzo Ducale - e ciò che era stato concepito spazialmente e strutturalmente come unicum fu trasformato in una serie di ritratti individuali, con la perdita del disegno unitario, dei riferimenti al duca, del messaggio implicito. Dopo quattro secoli, grazie a lunghe indagini e ricerche congiunte e alla collaborazione del Museo del Louvre - ove gli altri quattordici dei ventotto Uomini Illustri sono conservati - l'universo del duca, il suo sogno, le sue ambizioni, tutte racchiuse in quel luogo intimo ed emblematico, potranno essere nuovamente ammirate, riposizionate nel loro originario splendore, in occasione di una preziosa e suggestiva mostra.