Sperling Kupfer Libri
Libri editi da Sperling Kupfer con argomento Afghanistan Storia
Zoya la mia storia Zoya Follain John Cristofari Rita - Sperling & Kupfer, 2004 - Diritti & Rovesci Paperback
La lotta per la libertà di una giovane donna afgana, in nome di tutte le donne oppresse dai regimi totalitari islamici. La madre dovette abbandonare gli studi quando il regime chiuse l'università alle donne, segregata in casa con la figlia, le insegnò la storia del suo Paese e le trasmise il valore del coraggio e l'amore per la democrazia. Zoya aveva 11 anni quando i sovietici lasciarono l'Afghanistan, 14 all'inizio della guerra civile, 16 il giorno in cui i Mujaiddin uccisero i suoi genitori. Per amore della sua terra decise di andare in Pakistan dove entrò in contatto con il movimento clandestino del Rawa. Dal 1998 tornò molte volte clandestinamente in Afghanistan per aiutare le altre donne, organizzando scuole e assistenza medica.
Il grido invisibile. La vita negata delle donne afghane Tortajada Ana - Sperling & Kupfer, 2003 - Saggi Paperback
La seta ha il colore della pioggia ed è orlata con cura. A osservarlo, sembra impossibile che un indumento sia simbolo di tanto dolore, però questo è il burka che marchia le donne afghane come esseri inferiori, indegni di guardare in faccia il mondo. Come può essere la vita attraverso un velo? Qual è il prezzo che la popolazione femminile deve pagare al regime talebano? La giornalista spagnola Ana Tortajada ci consegna la visione di un Paese dove il governo toglie alle donne libertà e dignità: non hanno infatti più diritto all'istruzione, né ad alcuna partecipazione alla vita economica, politica e sociale.
Mai tornerò indietro Chavis Melody E. - Sperling & Kupfer, 2005 - Diritti & Rovesci
Questa è la storia di Meena, la fondatrice di RAWA, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane. Nata a Kabul nel 1956, Meena è una studentessa universitaria quando inizia a battersi contro l'occupazione sovietica e il suo governo fantoccio, e a denunciare l'assenza dei più basilari diritti umani. Promuove marce di protesta e incontri pubblici, fonda una rivista, viaggia in due continenti per far conoscere la situazione in Afghanistan e organizza ospedali, scuole e laboratori di artigianato per donne e bambini rifugiati in Pakistan. Un impegno svolto con coraggio ed empatia assoluti, in un'esistenza sempre più clandestina, perseguitata, dolorosa, fino al suo assassinio nel 1987 da parte dei fondamentalisti e del KGB.