Terra Ferma Edizioni Libri
Libri editi da Terra Ferma Edizioni con argomento Trevi STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Il mestiere di «guardar le acque». «Molti che varda e pochi se ne intende. Da poi fato molti vol dar la menda» Antoniol Francesco - Terra Ferma Edizioni, 2010 - I Quaderni Di Fra Giocondo
Quarto volume della collana "I Quaderni di Fra Giocondo" sulla storia del Canale d'irrigazione Brentella nell'Alto Trevigiano, progettato nel XV secolo, e del Consorzio che ancora oggi lo amministra.Francesco Antoniol questa volta approfondisce la figura del Guardiano, un ruolo complesso che copre mansioni tra autorità e tecnico dalle molteplici sfaccettature, nonché delicato punto di interazione con la società rurale e non, rilevando disordini, attribuendo responsabilità, cercando di fare giustizia in situazioni spesso bizzarre.Attraverso l'analisi delle scritture che commentano nei secoli la loro attività, gli usi e abusi dell'acqua del canale, si è tentato di ricostruire una piccola parte di "vita vissuta" di questa porzione di campagna trevigiana.
Racconto di una cavalcata de' signori Presidenti all'Officio delle acque ne' confini della villa di Pedaruobba. 1615 Burchelati Bartolomeo Gasparini D. (Cur.) - Terra Ferma Edizioni, 2009 - I Quaderni Di Fra Giocondo
Per non perdere le tracce di una storia che viene da lontano il Consorzio di bonifica del Brentella propone una collana intitolata I quaderni di fra Giocondo attraverso la quale dare alle stampe documenti storici di grande valore locale. È il caso del Racconto di una cavalcata de' signori presidenti all'Officio delle acque ne' confini della villa di Pedaruobba scritto nel 1615 da Bartolomeo Burchelati, illustre personaggio trevigiano e all'epoca presidente della storica associazione. Il testo è corredato dalla riproduzione anastatica del manoscritto.
Il dono di Catterina. Il tempietto degli Onigo a Pederobba tra storia e leggenda Bernardi F. (Cur.) - Terra Ferma Edizioni, 2014
L'ultimo secolo della storia di Pederobba e del suo territorio è stato segnato dalla generosità di Catterina Jaquillard Onigo che ha voluto compensare il male che si era riversato sulla sua famiglia col dono del suo immenso patrimonio all'intera comunità. Con una indicazione precisa della strada da seguire. Il soccorso e la cura della povertà, dell'indigenza, della malattia. E poi, fondamentale, l'aspetto educativo rivolto all'infanzia. Chi, lo dice espressamente Catterina nel suo testamento, fruirà dell'aiuto e dell'apporto delle Opere Pie, come volle chiamare gli istituti da lei fondati, sarà accolto senza alcuna distinzione. Soprattutto di religione, lei che era valdese e aveva sperimentato nelle proprie vicende familiari il peso e l'umiliazione delle discriminazioni. L'eredità di Catterina è fisica e concreta. Ma, ancor più è morale. Per questo la presente pubblicazione rende omaggio alla sua generosità. Assoluta, preveggente e profetica. Il dono di Catterina, appunto.