Tullio Pironti Libri
Libri editi da Tullio Pironti con argomento Napoli Problemi e processi sociali
Passaggio per Scampia Maiello Franco - Tullio Pironti, 2009 -
Franco Maiello, testimone della nascita e delle vicende del quartiere Scampia, è una sentinella della memoria di chi non si è rassegnato alle dinamiche urbanistiche, politico-amministrative e sociali che hanno contribuito nei decenni a modellare l'aggregato di un quartiere della periferia napoletana. In questa raccolta di testi è alla ricerca di un senso e di una normalità di vita "civile" negata dalla realizzazione di progettazioni urbanistiche e sociali che sono all'origine di un quartiere che non è solo - come in una sorta di "monopoli" - un aggregato di abitazioni più o meno civili assemblate orizzontalmente e verticalmente su quella spianata agricola che era "La Scampia", ma un aggregato umano con i suoi bisogni per la riproduzione biologica, sociale e culturale degli abitanti e la costituzione a suo modo di una polis o di una comunità di vita. Rispetto agli stereotipi diffusi dai media, di cui gli abitanti hanno sempre sofferto, e che ne fanno un caso sociologico da manuale l'autore restituisce un mosaico con le luci e le ombre di questo puzzle che è Scampia, dove convivono parchi di civili abitazioni e lotti di case popolari, iniziative aggregative e culturali di eccellenza e gruppi di criminalità organizzata monumentali edifici pubblici come la Municipalità con il Parco pubblico ma scarsa presenza e fiducia nelle istituzioni. Un luogo in cui "il bene aumenta ogni giorno mentre il male non diminuisce".
La gioventù del silenzio. Droga e stili di vita fra gli studenti. Una ricerca sociologica nelle scuole napoletane Caramiello Luigi Parente Antonello - Tullio Pironti, 2007
"Tutto a posto!" è il saluto gergale dei ragazzi di Napoli. Ma è veramente "tutto a posto"? E se non lo è, perché questi giovani fanno finta che lo sia? Hanno timore di esprimere il loro disagio? E perché? La loro reticenza deriva da una forma di pudore, di vergogna per la realtà di una condizione dura che non si riesce a confessare neppure a se stessi? Ma come si può spiegare questa tendenza a nascondere l'amarezza, la sofferenza, la percezione dell'impotenza, dello spaesamento? I ragazzi incontrati durante questa indagine sono studenti medi, l'anello debole su cui la società scarica le sue tensioni. Sono loro quegli adulti precoci, resi tali dalla scuola e dai media, ma condannati a un'adolescenza interminabile da un mondo avaro di opportunità, che rinvia all'infinito il loro ingresso nella realtà adulta, la loro autonomia, lasciandoli per un tempo lungo in totale dipendenza dalle famiglie, in un pantano esistenziale insopportabile. È questa contraddizione a provocare in un intero segmento generazionale una dissonanza cognitiva di massa. Forse la droga è uno dei modi attraverso cui si manifesta questo disagio, uno strumento con cui si riempie un vuoto esistenziale, un intervallo identitario. È una ipotesi possibile, ma è difficile ottenere una conferma esplicita dai protagonisti. Questo volume nasce da una ricerca, condotta da una équipe di esperti e coordinata dai due autori, su un campione di migliaia di studenti, alla ricerca delle "ragioni" e delle attese dei giovani.