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Libri editi da Viella con argomento Citta Storia
Lo sguardo lungimirante delle capitali. Saggi in onore di Francesca Bocchi. Ediz. italiana e inglese Smurra R. (Cur.) Houben H. (Cur.) Ghizzoni M. (Cur.) - Viella, 2014 - I Libri Di Viella
Questo volume rende omaggio a Francesca Bocchi, storica delle città medievali, ma con aperture alle età precedenti e successive. Il taglio cronologico dato a "Lo sguardo lungimirante delle capitali" è quindi ampio, come lo spazio geografico che abbraccia. Non si tratta in senso stretto delle capitali di stati nazionali o regionali, ma anche di città a capo di circoscrizioni territoriali più piccole, su cui esse hanno svolto un ruolo dominante.
Per antiche strade. Caratteristiche e aspetti delle città medievali Bocchi Francesca - Viella, 2013
Intese nel senso più ampio del termine, oggi come allora le strade sono l'intelaiatura che regge la struttura materiale della città. Il loro insieme selciato e case, ma anche vie d'acqua - è il medium per accedere alle regole che nel Medioevo governavano il vivere comune, metafora di tutto quello che costituisce la fisicità degli spazi della città. Spazi che si diversificano in piazze, slarghi, campi, "campielli", "sotoporteghi", articolandosi in una gerarchia che va dalle "strate" - quelle che noi ora chiamiamo "maestre", generatrici dell'urbanizzazione, quasi sempre eredi di antichi cardini e decumani e di ancor più antiche platee - alle generiche contrade e vie pubbliche, alle veneziane "fondamenta", alle napoletane rue, ai vicoli, ai "darbi palermitani", ai passaggi pubblici derivati da spazi privati trasformati in strettissime vie. Partendo da questo punto di vista apparentemente secondario e in realtà privilegiato, in questo volume l'autrice ripercorre - è il caso di dire - la storia delle città medievali italiane, facendo riferimento a casi esemplari disseminati per tutta la Penisola (e non solo). Oggetto di riflessione diventa quindi ogni cellula che compone la città: abitazioni civili, botteghe, edifici pubblici, acquedotti, canali, sistemi di scolo, ospedali, cimiteri, nella consapevolezza dell'inesistenza di una "città italiana", poiché essa sfugge ad ogni tentativo di inquadramento in categorie e modelli.
Città italiana e città europea. Ricerche storiche. Nuova ediz. Berengo Marino Folin M. (Cur.) - Viella, 2017 - Cliopoli. Nuova Serie
Il concetto di capitale e i rapporti fra città e contado, l'identità dei ceti dirigenti e le basi del potere nobiliare, la 'decadenza' italiana e la crisi degli ordinamenti comunali... una lettura classica della storia della civiltà urbana europea e del suo carattere distintivo: l'amore per la libertà (l'aria della città rende liberi, si diceva nel medioevo). «La brusca sconfitta di quella civiltà, che non ebbe per contropartita la formazione di Stati solidi nelle loro strutture amministrative e giudiziarie, ma si espresse nel trionfante particolarismo dei corpi, nella pigra custodia di privilegi nuovi e antichi, in un'egemonia nobiliare condannata a un precoce invecchiamento dal cessare d'ogni competizione e d'ogni alternativa di ricambio, apre quella che fu la più certa e la più lunga età di decadenza nella storia dell'Italia moderna».