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Libri editi da Vita E Pensiero con argomento Arendt Hannah Storia della filosofia occidentale

Nati per incominciare. Vita e politica in Hannah Arendt libro
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LIBRO   9788834320600

Nati per incominciare. Vita e politica in Hannah Arendt Papa Alessandra   -  Vita E Pensiero, 2011  -  Ricerche. Filosofia

Dopo la catastrofe storica del Novecento, in un mondo divenuto inumano, si può tornare a pensare alla vita e alla politica ricostruendo la polis dell'uomo? È questa la domanda con cui Hannah Arendt ci interroga di fronte agli orrori di cui l'uomo si è dimostrato capace nei 'tempi bui', richiamandoci a una nuova responsabilità: preservare il mondo per i nuovi venuti, i neoi. Ed è in tale orizzonte di cura che Arendt, preso atto del fallimento della filosofia che non ha saputo preservare la 'condizione umana' nella sua forma autentica dell'azione come agire politico, si distacca dai moduli di pensiero occidentali e attraverso il concetto di 'natality' ripensa gli assetti antropologici e la politica stessa. Se operare e lavorare assicurano la mera vita biologica è però nell'azione del venire al mondo che l'essere umano trova senso e origine, sottraendosi alla necessità. C'è allora un legame tra agire e iniziare, ed è proprio la 'facoltà di iniziare qualcosa di nuovo' che fa di noi esseri incondizionati, capaci di interrompere il già dato, di sottrarsi cioè all'implacabile, dunque di volta in volta al determinismo storicistico e naturalistico, ai processi di socializzazione, all'ordinario e alla radicalizzazione del passato, al 'fatto concreto' del totalitarismo.

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LIBRO   9788834327883

Tra Archein e Prattein. Agire libero e fondazione politica nel pensiero di Hannah Arendt Musso Luisa G.   -  Vita E Pensiero, 2014  -  Ricerche. Filosofia

"Non c'è virtù senza fortuna, né fortuna senza virtù", scriveva Machiavelli. Non c'è archein senza prattein, né prattein senza archein, sembra aggiungere Hannah Arendt. Come a dire che l'evento della libertà, l'atto compiuto per iniziativa personale, sorge all'interno di un contesto plurale di relazioni umane, che ne suscita l'inaspettato erompere e ne ospita la storia, per poi risultarne anch'esso modificato. Il dinamismo dell'agire libero esige uno spazio storico-politico, ove trovare non solo un limite protettivo, ma soprattutto un terreno in cui radicarsi e da cui trarre la propria energia. Facendo eco a Montesquieu, Arendt ha chiamato 'principio' l'elemento capace di muovere all'azione, e lo ha tratteggiato come l'oggetto di un amore appassionato e profondo, coltivato nella memoria delle esperienze vissute, quasi ponte sulla lacuna tra passato e futuro, tra non più e non ancora. E se l'amore è rivolto alla libertà, esso non spinge a ripetere il passato, bensì soltanto a ricordarlo: l'amore per la libertà non fa che ripresentare costantemente la promessa insita in ogni inizio, sia quest'ultimo un puerche nasce o una polis che sorge, perché fra nascita umana e fondazione della comunità sussiste un'affinità capace di raccordare antropologia e pensiero politico. Qui sta il tesoro della rivoluzione americana, in cui l'intraprendenza dei padri insiste su un'esperienza viva di felicità praticata e diffusa...

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