Vita E Pensiero Libri
Libri editi da Vita E Pensiero con argomento Milano Storia d'Italia
La distruzione di Milano (1162). Un luogo di memorie Silanos P. (Cur.) Sprenger K. M. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2015 - Ricerche. Storia - Ordines
Perché vale la pena di ricordare? Che cosa ricordare e che cosa dimenticare? E come ricordare? Ormai da decenni queste domande sono al centro di un ampio dibattito che ha investito anche la ricerca di ambito medievistico. La memoria, infatti, è riconosciuta come uno degli elementi costitutivi per la fondazione dell'identità individuale e collettiva. Così come accade a livello soggettivo, del resto, anche la costruzione del proprio legame con l'altro viene formandosi non solo mediante l'identificazione di esperienze e attese comuni ma anche attraverso la definizione e la conservazione di quei ricordi ritenuti fondanti perché utili per orientarsi nel presente. La distruzione inflitta dall'imperatore Federico I Barbarossa a Milano nella primavera del 1162 rappresenta certamente per Milano, per l'Italia ma anche per la stessa Germania uno di questi ricordi fondanti. Proiettata di continuo nell'immaginario collettivo, rielaborata dalle élite culturali come un 'luogo di memorie', vale a dire un laboratorio creativo d'identità, nel corso dei secoli l'immagine della distruzione della città e del suo autore ha assunto significati sempre diversi, adeguandosi ai differenti contesti storico-politici e culturali in cui fu rievocata. Il volume, che raccoglie gli atti di una Giornata di Studi organizzata dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal Deutsches Historisches Institut di Roma, ripercorre la storia di questo 'luogo di memorie' dal Medioevo sino ai nostri giorni.
Milano, papato e impero in età medievale. Raccolta di studi Ambrosioni Annamaria Alberzoni M. P. (Cur.) Lucioni A. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2003 - Ricerche. Storia
Gli scritti raccolti in questo volume rappresentano una parte rilevante della produzione scientifica di Annamaria Ambrosioni, che si distende nell'arco di poco più di un trentennio, dai primi articoli risalenti agli anni Settanta del XX secolo fino ai due contributi postumi editi nel 2003. La selezione dei saggi qui presentati, organizzati in due sezioni e corredati di indici, ha inteso privilegiare alcuni dei nuclei di interesse attorno ai quali si è maggiormente concentrato l'impegno scientifico di Annamaria Ambrosioni. In "Medioevo santambrosiano" compaiono quasi tutti i contributi dedicati alla basilica di S. Ambrogio di Milano e ai due collegi che la officiavano, quello dei canonici e quello dei monaci. L'universo santambrosiano, nel quale si riflettono scelte, tendenze, tensioni dell'intera società cittadina milanese, è finemente indagato nei personaggi che lo costituiscono, oltre che ricostruito nei dettagli degli aspetti architettonico-urbanistici e nei particolari della vita quotidiana e della prassi liturgica. Nella sezione "Papato e impero" il punto di osservazione si sposta nell'intento di cogliere l'interazione dei poteri universali con le forze locali. Le vicende dell'Italia settentrionale nel XII secolo, in particolare di Milano e dell'intero territorio su cui si estendeva la vasta provincia ecclesiastica ambrosiana, sono studiate nei loro rapporti con i pontefici e gli imperatori.
Il comune di Milano nell'età napoleonica (1800-1814) Pagano Emanuele - Vita E Pensiero, 2002 - Ricerche. Storia
L'età napoleonica fu decisiva per il destino storico di Milano, città divenuta capitale del vasto Stato fondato per la prima volta su basi nazionali con la Repubblica Cisalpina, ingrandito e consolidato sotto la Repubblica Italiana e il Regno d'Italia. Sulla scorta di una documentazione ampia e inedita, in questo volume si ricostruisce il processo storico che trasformò il Comune di Milano, dal sistema di potere municipale dei corpi e delle magistrature dell'epoca prerivoluzionaria agli organi e agli uffici del moderno ente locale. Il Comune viene collocato nel quadro della riforma napoleonica delle istituzioni statali e degli ordinamenti locali: se ne analizzano la composizione sociale degli organi - Amministrazione municipale, Consiglio comunale e Podestà - e il concreto funzionamento della macchina burocratica. Tra tiepida adesione e sottile resistenza al regime napoleonico, il notabilato posto alla guida dell'ente locale riesce a sviluppare un'azione amministrativa sulla società milanese avvalendosi di due strumenti principali: la leva fiscale e il bilancio di previsione. E proprio nella radicalità della riforma fiscale e finanziaria compiuta dal governo napoleonico si individua la maggiore novità anche per la vita degli enti locali: una brusca rottura con il tradizionale sistema di privilegio della "Città di Milano" sul territorio e l'affermazione dell'uguaglianza giuridica e fiscale dei comuni italici.