Zambon Editore Libri
Libri editi da Zambon Editore con argomento Stati Uniti Relazioni internazionali
Geopolitica planetaria dell'impero. I dieci pilastri del capitale finanziario e dell'imperialismo Usa Soldani Franco - Zambon Editore, 2017
Per Marx nell'Ottocento la Gran Bretagna era la sede classica del modo di produzione capitalistico (mdpc). Nel Novecento e quindi per noi il paese classico del capitale finanziario (CF) sono invece gli Stati Uniti, la nazione che ha pronunciato per tutte le altre e per i popoli dell'intero pianeta il fatidico de te fabula narratur. Se il capitale dunque al momento del suo debutto nell'Inghilterra del tempo «annuncia fin da principio un'epoca del processo sociale di produzione» (Marx), lo stesso accade col CF statunitense, la nuova potenza economico-sociale nata dal seno del primo. L'attuale CF statunitense odierno è tuttavia una creatura ben diversa da quella descritta a suo tempo da Lenin. L'autentico CF Usa si è sviluppato in una maniera e in direzioni che sono andate ben oltre il ritratto leniniano.
USA: padroni o servi del sionismo? I meccanismi di controllo del potere israeliano sulla politica degli USA Petras James - Zambon Editore, 2007 -
James Petras non teme i tabù. Egli non ci racconta delle "strane teorie", ma rende pubblici dei fatti altrimenti ignoti al grande pubblico. Fra Israele e gli USA esiste una relazione del tutto particolare: la lobby pro-israeliana controlla gran parte dei mezzi d'informazione e quindi l'opinione pubblica e il meccanismo elettorale negli USA. Il risultato è che nel parlamento statunitense ci sono più sionisti che in quello israeliano. Negli ultimi anni la politica estera degli USA è stata pesantemente influenzata dalla lobby sionista. Gli USA conducono una guerra nel Medio Oriente che è addirittura in contrasto con i loro stessi interessi imperiali. Israele demonizza l'Iran? Gli USA le fanno coro. Agenti israeliani penetrano indisturbati tutti i gangli vitali della Nazione. Apprendisti e maestri hanno scambiato i loro ruoli; sono ora gli USA ad andare a scuola dagli esperti israeliani, raffinati conoscitori delle tecniche più adatte per piegare la volontà di arabi e mussulmani. Ad Abu Ghraib e Guantánamo dei "volonterosi apprendisti" mettono ora in pratica queste teorie. Israele prepara in Palestina una "soluzione finale". Il furto di terre, la tortura ed i bombardamenti come strumenti di pulizia etnica. L'Europa e gi USA applaudono. Petras smaschera la natura colonialista dello Stato di Israele. Petras ridicolizza il preteso ruolo di vittima di Israele. Egli dà la parola alle vere vittime. Egli critica anche l'atteggiamento di subdola critica, ma in realtà favorevole a Israele, di molti intellettuali di sinistra nordamericani, tutti succubi del ricatto dell'accusa di "antisemitismo". L'accusa di "antisemitismo" viene sollevata strumentalmente proprio da chi i semiti li tortura e li massacra.
Crociata Usa contro il Venezuela. Decifrato il codice Chavez Golinger Eva Nespoli G. L. (Cur.) - Zambon Editore, 2006 -
Per la prima volta il lettore italiano potrà apprendere come lo "sciopero" dell'industria petrolifera (proclamato contro Chávez e sostenuto anche in Europa da alcune forze sindacali) fosse in realtà una serrata, anzi un vero e proprio ricatto, un sabotaggio tendente a ridurre la popolazione alla disperazione e costringere Hugo Chávez alla rinuncia all'incarico presidenziale. Si racconta che, mentre tutti i generi alimentari scarseggiavano e da settimane mancava nel paese ogni forma di energia (gas, elettricità, benzina) Hugo Chávez si sia recato in visita a un quartiere periferico di Caracas per rincuorare gli abitanti. Entrato in un'abitazione, egli fu riconosciuto da una donna nera che stava cucinando delle patate e che, affrontandolo con decisione, gli disse: "Vedi presidente, sto cucinando usando del legno; è il legno di quello che è stato il mio letto. Ma a costo di bruciare tutte le mie suppellettili e tutta la mia casa, guai a te se cederai". A tanta determinazione del popolo, quello stesso popolo che poi assedierà per ore il palazzo del governo occupato dai golpisti pagando un alto prezzo di sangue (200 vittime) e che riuscirà alla fine ad imporre il ritorno del presidente eletto, corrispose però altrettanta ostinazione da parte dell'oligarchia venduta agli USA che deteneva (e purtroppo continua a detenere) il monopolio dell'informazione. Il paese era ridotto alla fame, tutti i normali programmi televisivi erano stati sospesi e, 24 ore su 24, venivano mandati in onda, senza interruzione, proclami, testimonianze, brevi filmati tutti tesi a demonizzare Hugo Chávez e i suoi sostenitori.