Libri su Napoli
Saggi, romanzi e guide sulla storia e la cultura partenopea di Napoli
Maiestas. Politica e pensiero politico nella Napoli aragonese (1443-1503) Cappelli Guido - Carocci, 2017 - Biblioteca Di Testi E Studi
Questo libro tratta del Regno di Napoli nella seconda metà del XV secolo. Tuttavia, esso aspira anche a fornire un saggio del più generale pensiero politico italiano in quella fase cruciale tra basso Medioevo e prima Età moderna, quando si forgio una peculiare dottrina dello Stato - organico, centralizzato e ispirato a criteri di razionalità e armonia - animata dalla partecipazione e dall'ispirazione di quella straordinaria avanguardia intellettuale che in Italia si chiamò umanesimo, nel "secolo lungo" che va da Petrarca a Erasmo. Nel corso di sei densi capitoli in equilibrio tra storia intellettuale e letteratura politica, il volume mette in luce la parabola della proposta politica umanistica, proiettando l'immagine di una Napoli in prima fila nelle trasformazioni del suo tempo: una revisione storiografica che contribuisce a restituire alla capitale il ruolo storico che troppo spesso la critica le ha negalo.
Napoli nel racconto della politica 1945-1997 Musella Luigi - Carocci, 2016 - Biblioteca Di Testi E Studi
Fino alla prima esperienza del governo Bassolino i quotidiani hanno avuto un ruolo centrale nella formazione del clima di opinione che volta per volta è prevalso nella storia politica di Napoli. I commenti circolati sui giornali crearono un quadro di riferimento, influenzando i comuni cittadini così come tutti i protagonisti della politica locale e nazionale. Non meno importante fu il sentire comune che si sviluppò con il faccia a faccia, nelle interazioni della vita quotidiana, e che molto rilievo assunse nei quartieri e rioni. La realtà costruita finì così per risultare il prodotto dell'attenzione e dell'elaborazione da parte dei media della realtà oggettiva, definendo persone, eventi, situazioni. Lauro fu raccontato, allora, come l'uomo che si era fatto da solo, Antonio Gava come un vero "uomo di potere", Valenzi come il "sindaco diverso" per una Napoli "cambiata".