Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi con argomento Gramsci Antonio di Genere Scienza Politica
Memoria dell'utopia. Gramsci e noi Villa Angelo - Castelvecchi, 2025 - Eliche
In un tempo in cui il futuro appare incerto e il presente si dilata senza prospettive, la figura di Antonio Gramsci riemerge come segno vivente di un pensiero rivoluzionario ancora possibile. La sua biografia continua a suscitare stupore e ispirazione, non solo per il ruolo cruciale svolto nella vita politica e culturale dell'Italia, ma anche per le sue singolari qualità umane. Basti pensare alle toccanti parole indirizzate al fratello Carlo durante la lunga prigionia nel carcere fascista: «Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera, ricominciando dall'inizio». Un'esortazione che rivela quella «pulsione al futuro» - una delle tante forme del suo inconscio utopico - che lo portò a rifuggire ogni nostalgia, anche nei momenti più duri. Con la sensibilità propria dell'analista, Angelo Villa ci guida tra le pieghe della vita intima di Gramsci: dall'infanzia segnata da un corpo sofferente agli anni di studio a Torino, fino ai viaggi in Russia e alla carcerazione. La storia privata di "Nino" affiora così tra le righe della sua vita pubblica e dei suoi scritti, insieme all'amore per la lingua, la politica, il Partito. Prende forma la «cronaca di una vita» sempre attuale, attraversata da pulsioni, fantasmi e desideri: quella di un uomo che ha lavorato affinché la rivoluzione fosse, prima di tutto, una trasformazione dell'essere umano. Sempre solare, nonostante l'esperienza del tragico, la «rivoluzione gramsciana» è la testimonianza di una potenzialità dell'inconscio - personale e collettivo - protesa verso il futuro e capace di reinventare una storia ancora aperta al divenire.
Il nostro Gramsci Gonzáles Horacio Serra P. (Cur.) - Castelvecchi, 2019 - Vortici
È il nostro tempo storico a chiederci di ricollocare l'opera di Gramsci nell'orizzonte del presente, restituendole tutta la sua dirompenza politica. Quello di Gramsci è un 'pensiero per l'azione' che bisogna far vivere e parlare, come scrive Horacio González in questo saggio del 1971 - una vera rarità editoriale qui ritradotta, uno dei testi capitali di quel gramscismo argentino che tanto può insegnare all'Italia. In Argentina lo studio di Gramsci non è mai stato solo un fatto culturale, ma si è sempre intrecciato con la storia convulsa del Paese, rispondendo ai problemi e alle necessità specifiche dell'America Latina. Allo stesso modo, oggi Gramsci può tornare ad agire nel contesto italiano, che vede un popolo ormai disperso e polverizzato, apparentemente in corsa verso l'autoritarismo, affacciato su una «prospettiva catastrofica», e diventare la chiave per ricostruire un discorso politico. Saggio introduttivo e cura di Pasquale serra.
Nella bufera del Novecento. Antonio Gramsci e Piero Sraffa tra lotta politica e teoria critica De Vivo Giancarlo - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Antonio Gramsci e Piero Sraffa sono tra i grandi intellettuali del Novecento europeo. La figura e le idee dell'uno, capo del Partito Comunista, sono state una stella polare per generazioni di teorici e militanti politici. Economista originalissimo e di raffinata cultura, l'altro fu parte di una rete intellettuale che includeva pensatori come Keynes e Wittgenstein. Per vent'anni i due furono legati da una grande amicizia. Cosa li univa? Quali ideali e quali circostanze permisero l'incontro di due uomini così diversi, il figlio di una poverissima famiglia sarda e quello di uno dei principali giuristi italiani del tempo, rettore della Bocconi? Cosa continuò a legarli mentre l'uno era chiuso nel carcere fascista e l'altro era a Cambridge? Questo libro indaga sull'origine della loro amicizia, dal senso di riforma morale che emanava da un liceo e dall'università torinese, e dal sommovimento delle classi subalterne all'inizio del Novecento, arrivando poi all'opposizione al fascismo e alle vicende della prigionia di Gramsci e ai suoi dissensi col partito. Esso si attiene il più strettamente possibile all'evidenza documentale che è invece stata del tutto o quasi ignorata da molti di quelli che si sono occupati di questi problemi.