Einaudi Libri
Libri editi da Einaudi con argomento Ritratti di Genere Arti
Ritratto e società in Italia. Dal Medioevo all'avanguardia Castelnuovo Enrico Crivello F. (Cur.) Tomasi M. (Cur.) - Einaudi, 2015 - Piccola Biblioteca Einaudi
Spaziando da Giotto a Boccioni, passando per Masaccio, Tiziano e Bernini, Enrico Castelnuovo affronta un tema centrale della storia dell'arte. Concentrando lo sguardo sull'Italia e prendendo in esame non solo dipinti, ma anche sculture in marmo o in terracotta e placchette in bronzo, l'autore indaga gli usi e le funzioni del ritratto, le sue trasformazioni a seconda dei contesti storici e sociali in cui fu impiegato, il modo in cui fu interpretato per rispondere alle domande dei committenti e alle attese del pubblico, il contributo dato dai grandi maestri alla sua evoluzione. Associando rigore dell'analisi e chiarezza didattica, Castelnuovo spiega come il materiale, il taglio, gli attributi contribuiscano a costruire l'immagine del ritrattato. Dai ritratti morali e civili del Quattrocento fiorentino a quelli piscologici di Giorgione, dagli "State portraits" di Raffaello ai popolani raffigurati dai maestri lombardi del Settecento, egli mette in evidenza gli snodi fondamentali di una storia secolare e restituisce il modo in cui i contemporanei guardarono e commentarono queste opere.
Il ritratto dell'amante Bettini Maurizio - Einaudi, 2008 - Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie
All'origine di questo libro c'è un racconto: "Sembra che il primo a fare della 'plastica', o scultura in creta, fosse stato Butade, un vasaio di Sicione che lavorava a Corinto. Accadde che sua figlia si fosse innamorata di un giovane: ma questi stava per recarsi lontano, e allora la ragazza tracciò sulla parete il profilo dell'amato, ricalcandolo sull'ombra proiettata dalla lucerna. Il padre Butade, visto il disegno sul muro, ne ricavò un modello in argilla, che fece seccare poi con altri oggetti fittili e infine lasciò cuocere al forno. E questa fu l'origine della plastica". L'origine della scultura s'intreccia con quella della pittura ed entrambe generano l'immagine inquietante del simulacro. In un saggio che si sviluppa per cerchi concentrici l'autore percorre un insieme di storie con una caratteristica in comune: i personaggi sono sempre costituiti da due amanti e da un ritratto. Da Butade a Laodamia e Admeto, dagli amori per le statue a Narciso, a Pigmalione e al Commendatore, la storia del ritratto racconta come la manipolazione delle immagini muova dall'esigenza poetica per cui l'amante deve sempre essere lontano e finisca con la sorpresa inquietante delle figure della fantasia che, indipendenti dal loro creatore, su di lui si curvano per prendersene cura.