Lareditore Libri
Libri editi da Lareditore con argomento Valdesi Valli di Genere Storia D Europa
La grande guerra. Storie e memorie valdesi Rosso D. (Cur.) Tourn Boncoeur S. (Cur.) - Lareditore, 2014 -
Davide Rosso e Samuele Tourn Boncoeur raccontano il modo in cui il territorio delle valli valdesi ha affrontato la perdita di tante vite umane (i valdesi caduti nel primo conflitto mondiale furono circa 500, un po' meno di 100 i mutilati e una quarantina i dispersi), e i problemi delle famiglie legati agli eventi bellici. Ne è nata una mostra, inaugurata nel settembre 2014 a Torre Pellice nella sede della Fondazione Centro Culturale Valdese, e questo libro che presentano un percorso all'interno delle storie e della memoria valdese della Grande Guerra con un'introduzione appositamente scritta dallo storico Giorgio Rochat. La traccia per la ricerca è stata data dall'Albo d'onore dei caduti della Chiesa valdese pubblicato nel 1921. Dietro ai nomi e ai monumenti ci sono le "storie" delle persone... La scelta fatta è caduta su alcune di queste storie decidendo così di parlare attraverso esse: di prigionia; di ricerca di dispersi; di celebrazioni dei caduti; di "eroi" e di soldati dimenticati.
La Resistenza nelle valli valdesi. Dai rastrellamenti estivi alle giunte CLN ( 1944-1945) Grande Luca Avondo Gian Vittorio - Lareditore, 2020 -
Un contributo al completamento di una storia non ancora scritta esaustivamente, un tassello mancante che pone l'accento e chiarisce alcuni episodi che caratterizzarono la guerra di liberazione nelle Valli Valdesi, ed in particolare in Val Pellice: l'eccidio del Ticun, i sette fucilati di Ponte Chisone, l'eccidio del Bric, l'incendio di Maniglia e le fucilazioni partigiane di Torre Pellice.
Comunità patrimoniali tra memoria e identità. Conoscenza, conservazione e valorizzazione nelle Valli valdesi Rudiero Riccardo - Lareditore, 2020 - Patrimonio, Paesaggio, Comunità
Le valli piemontesi del Chisone, Pellice e Germanasca, alle cui pendici sorge la città di Pinerolo (TO), sono conosciute come Valli valdesi per la presenza di questa minoranza cristiana, che aderì alla Riforma protestante nel 1532. La sua stanzialità forzosa in questi territori a cagione delle politiche sabaude (secoli XVI-XIX), ma anche la connessione con le altre realtà riformate europee, ha consentito e consente ancora oggi di leggerne simbolicamente il patrimonio. Le istituzioni valdesi che se ne occupano, oltre a una volontà di protezione e valorizzazione, denotano un approccio che mira alla salvaguardia dell'identità della comunità.