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Libri editi da Meltemi con argomento Semiotica di Genere Letteratura
Il senso del ritmo. Pregnanza e regolazione di un dispositivo fondamentale Ceriani Giulia - Meltemi, 2020 - Biblioteca/Semiotica
Il tema dell'efficacia regolativa del ritmo è al centro di questo volume, che ne interpreta in modo originale la potenza intertestuale e transdisciplinare. Al centro, la facoltà di patemizzazione conseguente al riconoscimento sensibile della struttura ritmica, e il potenziale di transcodifica, ovvero di tenuta figurale del formante ritmico. Se è vero che la società contemporanea ci interpella e ci sollecita alla ricerca di forme di convergenza tra diverse forme di testualità, ecco che la questione ritmica appare di prepotente attualità, là dove sia intesa come schema atto a gestire lo scambio e il dialogo tra narratività profonda e figuratività di superficie.
Il senso del ritmo. Pregnanza e regolazione di un dispositivo fondamentale Ceriani Giulia - Meltemi, 2003 - Segnature
Il ritmo è uno degli aspetti più complessi e al tempo stesso affascinanti del discorso, oggetto tanto delle scienze del linguaggio quanto di quelle cognitive. Il compito che Giulia Ceriani si propone in queste pagine è di far sì che il ritmo non venga visto dovunque. Sebbene faccia così profondamente parte di noi, sarebbe infatti sbagliato e fuorviante abbandonare la ricerca di specifici criteri di riconoscimento e di attribuzione. È per questo che l'autrice fornisce dei precisi strumenti atti a favorirne l'individuazione, proponendoci di guardare all'oggetto della sua ricerca come a un dispositivo capace di chiarire uno dei più delicati intrecci tra percezione e parola, sensibilità e semiotica.
Il testo galeotto. La lettura come pratica efficace Pezzini Isabella - Meltemi, 2007 - Universale Meltemi
Tre sono i temi che si intrecciano nei saggi contenuti in questo libro: l'approccio semiotico alla lettura, la messa in scena delle passioni e l'efficacia testuale. La semiotica contemporanea ha riconosciuto nelle problematiche testuali uno dei suoi principali oggetti di studio, dividendosi tra un approccio che dia conto dei processi generativi dei testi, e una visione che pone maggiormente l'accento sull'interpretazione. I risultati di questi studi sono confluiti in una sorta di "lingua generale del racconto", o teoria della narratività. La narratività, a partire dagli anni Ottanta, viene riconosciuta come vera e propria dimensione passionale nell'organizzazione testuale. Le analisi si focalizzano allora sui racconti di passione, ed è facile osservare che alle "passioni enunciate" corrispondono "enunciazioni appassionate": i testi producono modelli culturali che organizzano le soggettività, il "sentire", e al tempo stesso offrono modelli di adesione verso i contenuti che mettono in scena. Si ripresenta la questione dell'efficacia semiotica: in che modo i testi intrigano, coinvolgono ed arrivano a trasformare i propri fruitori? È proprio questo il nodo problematico su cui il volume si concentra, alternando la riflessione di carattere generale a esempi di analisi testuale.