San Paolo Edizioni Libri
Libri editi da San Paolo Edizioni con argomento Eutanasia di Genere Problemi E Servizi Sociali
Prossime uscite su EUTANASIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892221826 Il cristiano e il «fine vita» per una scelta consapevole. Eutanasia, accanimento terapeutico, cure palliative, diritti del malato e doveri dei medici e dei parenti
Ma che cosa ho di diverso? Conversazioni sul dolore, la malattia e la vita Melazzini Mario Burini M. (Cur.) - San Paolo Edizioni, 2012 - Il Pozzo - 2ª Serie
Diritto di morire o libertà di vivere? Eutanasia o accanimento terapeutico? Autodeterminazione o alleanza? Il confronto serio e costruttivo con tutti i protagonisti del dibattito in corso passa da una condizione preliminare: intendersi sulle parole. Mario Melazzini, noto al grande pubblico per i suoi interventi su questi temi, contro una certa "bioetica laicista", più volte intervistato in TV soprattutto in occasione del "caso Welby", è malato di SLA ma non vuole morire: "Io non ho mai sentito dire a dei malati che hanno provato sulla loro pelle determinate situazioni: non voglio che mi sia fatto questo trattamento, voglio morire a tutti i costi". Secondo Melazzini, che in questo libro riflette sui pregiudizi del dualismo "sano/malato", siamo di fronte ad una società folle, che ha perso di vista la posta in gioco, il senso del vivere e del morire. Al fondo del dibattito sta il vero problema, la disabilità come nuova frontiera della giustizia: "Perché noi disabili non possiamo essere liberi di vivere? Perché le nostre città sono disseminate di barriere architettoniche? Questo dimostra che siamo di fatto degli emarginati. La fragilità e la malattia diventano veicoli di isolamento sociale".
Ma che cosa ho di diverso? Conversazioni sul dolore, la malattia e la vita Melazzini Mario Burini M. (Cur.) - San Paolo Edizioni, 2009 - Il Pozzo - 2ª Serie
Diritto di morire o libertà di vivere? Eutanasia o accanimento terapeutico? Autodeterminazione o alleanza? Il confronto serio e costruttivo con tutti i protagonisti del dibattito in corso passa da una condizione preliminare: intendersi sulle parole. Mario Melazzini, noto al grande pubblico per i suoi interventi su questi temi, contro una certa "bioetica laicista", più volte intervistato in TV in soprattutto in occasione del "caso Welby", è malato di SLA ma non vuole morire: "Io non ho mai sentito dire a dei malati che hanno provato sulla loro pelle determinate situazioni: non voglio che mi sia fatto questo trattamento, voglio morire a tutti i costi". Secondo Melazzini, che in questo libro riflette sui pregiudizi del dualismo "sano/malato", siamo di fronte ad una società folle, che ha perso di vista la posta in gioco, il senso del vivere e del morire. Al fondo del dibattito sta il vero problema, la disabilità come nuova frontiera della giustizia: "Perché noi disabili non possiamo essere liberi di vivere? Perché le nostre città sono disseminate di barriere architettoniche? Questo dimostra che siamo di fatto siamo degli emarginati. La fragilità e la malattia diventano veicoli di isolamento sociale".
L'(in)disponibilità del bene «vita» tra autodeterminazione e norma Stanzione Pasquale Salito Gelsomina - San Paolo Edizioni, 2010 - Le Ragioni Del Diritto
Testamento biologico, accanimento terapeutico ed eutanasia, temi di straordinaria importanza al centro del dibattito nazionale e spesso strumentalizzati, vengono affrontati dagli autori di questo volume con rigore e imparzialità . "C'è un tempo per nascere e un tempo per morire". Il suo fisiologico svolgersi è segnato, rispettivamente, dall'atto del primo respiro autonomo e dalla cessazione delle principali funzioni vitali. Tuttavia, non di rado - complice una scienza che ne sovverte i princìpi - si assiste all'innaturale prolungamento della vita biologica dell'uomo. Le moderne tecniche di rianimazione, l'idratazione e la nutrizione mediante sondino naso-gastrico assicurano, infatti, possibilità di sopravvivenza precluse fino a qualche anno addietro e, ancorché l'esistere venga poi proiettato e vissuto in una dimensione "artificiale", impediscono la dichiarazione di morte clinica della persona. A venire in discussione è, in tali eventualità, non soltanto il significato ultimo dell'"essere vivi", ma altresì la natura e i limiti, soggettivi e oggettivi, del diritto alla vita. Finalità del lavoro è così d'indagare, alla luce dell'attuale dibattito sul testamento biologico e dei disegni di legge in materia, se e in quale misura possa ancora oggi discorrersi di (in)disponibilità del bene "vita".