Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Marotta Gino di Genere Pittura
Gino Marotta. Anni Cinquanta. Ediz. illustrata Fiz A. (Cur.) - Silvana, 2007
Gino Marotta (Campobasso, 1935) è generalmente noto per essere uno degli artisti più innovativi degli anni sessanta che con le sue sculture in metacrilato ha sviluppato, con ambiguità e ironia, una dimensione artificiale della natura destinata ad anticipare talune ricerche recenti su tecnologia e virtualità. Ma questo è solo un aspetto di un artista multiforme (ha collaborato, tra l'altro, con Carmelo Bene) che ha realizzato una ricerca più vasta e ancora in parte sconosciuta. Quello che emerge in questo volume curato da Alberto Fiz è il Maretta che nella seconda metà degli anni cinquanta, poco più che ventenne, sfida le convenzioni dell'arte attraverso le sperimentazioni sui materiali dando vita a opere per certi versi sorprendenti come le Sabbie, i Piombi, gli Allumini o i Bandoni. A Roma, nella città dov'erano confluiti Mark Rothko e Willem De Kooning, Franz Kline e Cy Twombly, l'artista molisano sa bene da che parte stare e dopo aver rifiutato l'accademismo informale si dedica a un'indagine che suscita l'immediato interesse dei maggiori critici di allora, come Emilie Villa, Franco Russoli, Cesare Vivaldi e Lionello Venturi. Sono opere fluide, quelle proposte da Maretta negli anni cinquanta, dove il segno si affossa e lascia la sua impronta indelebile sulla matrice all'apparenza morbida della superficie. I segni si associano al nostro senso di smarrimento nella ricerca di un'apparente logicità; ora sfumano nel buio, ora si smarriscono nella luce mercuriale.
Gino Marotta. Naturale/artificiale. Catalogo della mostra (Campobasso, 21 marzo-15 giugno 2007). Ediz. italiana e inglese Canova L. (Cur.) - Silvana, 2007 - Biblioteca Elettrica
Gino Marotta (Campobasso, 1935) armonizza nelle sue opere industrial design e architettura, esplorando il rapporto tra naturale e artificiale, secondo dettami scientifici e tecnologici. La materia che compone le sue opere ne è parte integrante. Lo dimostrano i "Metacrilati", così chiamati dal composto chimico utilizzato, che generano un dialogo tra il mondo biologico e la sua ricreazione (o sostituzione?) in laboratorio. Protagonista delle avanguardie italiane sin dagli anni cinquanta, l'artista realizza a cavallo tra gli anni sessanta e settanta opere in cui natura e storia dell'arte sono trattate con una parafrasi tecnologica. Il metacrilato sembra sondare le possibilità di sopravvivenza della stessa natura nel contesto urbano, la scultura si trasforma in un'interpretazione "progettuale" di acqua, antichi dipinti, foreste o alberi. Ambienti fatti di luce e vuoto e presenze cromatiche spinte al limite dell'immateriale mostrano l'intensità e il rigore della concezione iconica dell'artista.
Gino Marotta. Ediz. italiana e inglese Calvesi Maurizio - Silvana, 2007
Gino Marotta. Ediz. italiana e inglese - Silvana