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Libri editi da Sometti con argomento Vidoni Bruno di Genere Arti
Bruno Vidoni. Occhi, nudi e immensi. Ediz. illustrata Gadda Greta Rinaldi Emiliano Roda Roberto - Sometti, 2015 - Arte E Società
Bruno Vidoni si è assicurato un posto di rilievo nella storia della fotografia italiana della seconda metà del Novecento con alcune "sperimentazioni fotografiche concettuali" realizzate nei primi anni settanta, quando puntò il dito contro i fotoreportage di guerra, accusati di non documentare nulla ma di agire solo a livello simbolico per un uso esclusivalemente mediatico. La notorietà dei suoi falsi reportage bellici ha però finito per nuocere alla vasta e variegata attività dell'artista centese, che alla fotografia affiancava da sempre le produzioni pittoriche, grafiche, incisorie, dove scopriamo visioni oniriche e surreali, tentazioni iperrealiste, materiche e pop, riletture del Guercino, dell'arte sacra bizantina e greco-ortodossa, della pittura di Braque, adesioni alla pittura narrativa, alla poesia disegnata e dipinta. Il catalogo mette in evidenza, anche attraverso dipinti e opere di cui non si aveva memoria, la vena surrealista di Vidoni e la sua personale poetica dei Big Eyes: l'ipertrofismo oculare si materializza su nudi femminili, icone votive, richiami metafisici. Un catalogo colorato per la riscoperta completa di un artista complesso e geniale.
Bruno Vidoni. Onirica. Ediz. illustrata Gadda Greta Rinaldi Emiliano Roda Roberto - Sometti, 2015 - Arte E Società
Riemergono, dall'archivio di Casa Vidoni e da collezioni private, una serie di inquietanti eppur affascinanti opere grafiche, quasi totalmente inedite, in cui l'artista Bruno Vidoni, vero folletto dispettoso dell'arte italiana del secondo Novecento, ha immaginato paesaggi e situazioni "ai confini della realtà". Le sue creature sembrano infatti nutrirsi di quelle atmosfere "weird" rese celebri da H.P. Lovecraft. Artista concettuale e sperimentatore instancabile Vidoni ha saputo, in queste opere, creare visioni oniriche compenetrando suggestioni desunte dal Simbolismo, dal Surrealismo, dall'arte medievale e dall'illustrazione pulp. Sono nate così entità mostruose sopravvissute alla notte dei tempi, che abitano la dimensione ignota dei sogni vidoniani. Nel regno di Onirica, le creature tentacolari dell'artista centese custodiscono città perdute, sorvegliano e spesso insidiano nude veneri misteriose. Prendono corpo anche due "libri d'artista", due falsi codici medievali: con il suo Necronomicon Vidoni ci dà una dimostrazione di come il procedimento ideativo diventi, a volte, il messaggio.
Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente. Ediz. illustrata Gadda G. (Cur.) Rinaldi E. (Cur.) Roda R. (Cur.) - Sometti, 2016 - Arte E Società
Il volume "Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente" e la mostra correlata segnano, negli scavi delle miniere vidoniane, il quarto filone d'indagine, quello che rivela le produzioni pittoriche, grafiche e fotografiche in cui l'artista centese, dagli anni settanta, ha reiteratamente reso omaggio, a volte in maniera criptata, altre volte con rimandi diretti, all'epica dell'Orlando Furioso. Bruno Vidoni si è divertito a fare con i suoi cavalieri in armatura un cocktail in cui l'Ariosto viene shakerato con Italo Calvino, con Conan il barbaro, riscritto dal cinema di Milius e persino con Satanik, la crudele eroina del fumetto nero italiano.