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Libri editi da Velar con argomento Santuari di Genere Arti
Santuario SS. Annunciata. Piancogno Lorenzi Serafico - Velar, 2018 - I Luoghi Della Fede
Il Santuario della SS. Annunciata con annesso convento, in Valcamonica, provincia e diocesi di Brescia, fa parte del comune di Piancogno. Immerso in una natura rigogliosa, quasi a perpendicolo su tutta la valle, all'altezza di 752 metri s.l.m., custodisce un importante patrimonio culturale, religioso e artistico. Fu fondato nel XV secolo dal Beato Menezes da Silva e da allora è sempre stato un importante luogo di culto mariano e di diffusione del francescanesimo. Il complesso ha subito ampliamenti nel corso dei secoli. La chiesa, ad una navata, è ricca di pregevoli opere d'arte: affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo, la pala dell'Immacolata attribuita a Palma il Vecchio, l'Annunciata probabilmente di Palma il Giovane, la pala dell'altare del Beato Innocenzo da Berzo del pittore Trento Longaretti, ecc. Sotto la chiesa si possono visitare la cripta, uno stupendo presepio in stile rinascimentale e delle particolari "Catacombe". Al primo piano si trova la cella dove visse il Beato Innocenzo da Berzo ed un piccolo museo a lui dedicato.
Santuario Beata Vergine delle lacrime Treviglio. Ediz. a colori Oggionni Barbara - Velar, 2020 - I Luoghi Della Fede
Il Santuario della Beata Vergine delle Lacrime si trova nel centro storico di Treviglio; la sua costruzione è legata ad un episodio avvenuto il 28 febbraio 1522: mentre le truppe francesi stavano marciando verso il borgo con l'intento di distruggerlo, un'immagine della Vergine con il Bambino dipinta su un muro del Monastero di Sant'Agostino iniziò a lacrimare e trasudare, salvando la città dalla rovina. Per meglio onorare la Sacra Immagine, nel frattempo divenuta oggetto di particolare venerazione da parte di tutto il popolo, tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento venne realizzato il primo nucleo del Santuario. Ampliato alla fine dell'Ottocento, oggi il Santuario è un luogo di grande devozione mariana: meta di molti pellegrinaggi, accoglie fedeli che giungono da ogni parte d'Italia. L'edificio, che può essere considerato un inno a Maria e un costante richiamo al culto mariano, è stato abbellito nei secoli con numerose opere d'arte: al suo interno si possono ammirare dipinti che coprono un arco di tempo che va dal XIV secolo fino alla contemporaneità.