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Libri editi da Aboca Edizioni con argomento Economia
Prossime uscite su ECONOMIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788849890204 Maledetti economisti. Le idiozie di una scienza inesistente
Crescita qualitativa. Per un'economia ecologicamente sostenibile e socialmente equa Capra Fritjof Henderson Hazel - Aboca Edizioni, 2013 - International Lectures On Nature And Human Ecology
In questo secondo decennio del nuovo secolo, sta diventando sempre più evidente che i problemi cruciali del nostro tempo, energia, ambiente, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sicurezza finanziaria, non possono essere studiati e capiti separatamente, in quanto sono problemi sistemici, vale a dire sono tutti interconnessi e interdipendenti. Il dilemma fondamentale che sottende i problemi principali della nostra epoca sembra essere l'illusione che su un pianeta limitato sia possibile una crescita illimitata. Questa fiducia irrazionale in una perenne crescita economica è indicativa di uno scontro fondamentale fra un pensiero lineare e i pattern non lineari della nostra biosfera, i sistemi e i cicli ecologici che costituiscono la trama della vita. La rete globale altamente non lineare della nostra biosfera contiene innumerevoli cicli di feedback attraverso i quali il pianeta si regola e trova un suo equilibrio. Il nostro attuale sistema economico, invece, è alimentato da un materialismo e un'avidità che non sembrano riconoscere alcun limite.
Disuguali. Politica, economia e comunità: un nuovo sguardo sull'ingiustizia sociale Zamagni Stefano - Aboca Edizioni, 2020
Stefano Zamagni, da anni una delle voci più autorevoli dell'economia italiana, apprezzato in tutto il mondo per aver promosso i principi di una "economia civile", affronta ora un tema cruciale della società contemporanea: la disuguaglianza. Ricordandoci che le disuguaglianze non sono un dato di natura da accettare come qualcosa di ineluttabile, analizza i principali fattori responsabili del fenomeno distinguendo le cause di natura socio-politica, quelle di natura economico-finanziaria e quelle che interessano la matrice culturale della società, suggerendo poi delle linee guida chiare che mettono l'accento sull'urgenza di superare la concezione individualistico-libertaria dell'azione umana. La sfida che secondo Zamagni siamo chiamati ad affrontare è quella di adoperarsi con coraggio e intelligenza per trasformare dall'interno il modello economico che si è consolidato negli ultimi quarant'anni: il mercato non dovrà più solamente essere in grado di produrre ricchezza, e di assicurare una crescita sostenibile, ma dovrà porsi al servizio dello sviluppo umano integrale, di uno sviluppo cioè capace di tenere in armonia tre dimensioni: materiale, socio-relazionale e spirituale. Non c'è nulla di irreversibile nel capitalismo: è sbagliato pensare che sia necessario intervenire solamente sul lato delle opportunità, vale a dire sul lato delle risorse e degli incentivi, bisogna invece insistere sulla speranza, che si alimenta con la creatività dell'intelligenza politica e con la purezza della passione civile. È la speranza che sprona all'azione e all'intraprendenza, perché colui che è capace di sperare è anche colui che è capace di agire per vincere la paralizzante apatia dell'esistenza.
Si può fare! Per una nuova economia globale fondata sul commercio etico Felber Christian - Aboca Edizioni, 2020 - Saggi
Il commercio è la linfa vitale dell'economia globale, ma pochi lo considerano un bene comune. Anzi, le nostre opinioni a riguardo si sono polarizzate su due estremi: da una parte il libero mercato, che trasforma il commercio in un fine in sé, e dall'altra il protezionismo, che lo considera una forza da contenere. Ma c'è un'altra via, che non mette al centro i profitti ma gli interessi delle persone e che l'economista austriaco Christian Felber, fondatore del movimento internazionale dell'Economia del Bene Comune, illustra come un paradigma alternativo: quello del commercio etico. Dopo aver ripercorso le tappe fondamentali della "religione" del libero commercio che domina da Adam Smith in poi, Felber espone il suo modello in cui il commercio viene messo al servizio dei valori fondamentali della collettività democratica, senza tralasciare le questioni chiave del nostro tempo: i diritti umani, il cambiamento climatico e il crescente divario tra paesi poveri e ricchi. Propone, quindi, l'idea di una zona di commercio etico: gli Stati che rispettano, appunto, i diritti umani, i diritti dei lavoratori e tutti gli altri accordi dell'ONU, potrebbero commerciare più liberamente tra loro, neutralizzando il dumping in ogni ambito e proteggendosi da quanti lo praticano. L'ingresso alla zona di commercio etico, inoltre, potrebbe dipendere dai risultati di un bilancio del bene comune che deve essere universale (deve cioè tenere conto di tutti i valori fondamentali), quantificabile, confrontabile, pubblico, comprensibile per la collettività e facilmente vincolabile a conseguenze legali. Un saggio provocatorio, in cui Felber ci dimostra che una nuova economia globale fondata sul commercio etico è davvero possibile.