Alba Pratalia Libri
Libri editi da Alba Pratalia con argomento Pozzi
Soltanto in sogno. Lettere e fotografie per Dino Formaggio Pozzi Antonia Sandrini G. (Cur.) - Alba Pratalia, 2011 - Alba Pratalia
In questo libro sono riunite per la prima volta le appassionate lettere che Antonia Pozzi (1912-1938) inviò a Dino Formaggio, suo compagno di studi all'Università di Milano, negli ultimi due anni della sua vita, prima di morire suicida e di diventare, con la pubblicazione postuma di "Parole", una delle poetesse italiane più lette ed amate. A Dino Formaggio (1914-2008), destinato a una lunga e brillante carriera di filosofo dell'arte, Antonia affidò anche quella che considerava la sua più importante eredità: una busta piena di fotografie scattate nei suoi "luoghi dell'anima" (da Pasturo alle Dolomiti, dalla Liguria alle campagne lombarde), dietro alle quali scrisse delle didascalie che specificano impressioni, fantasie, sentimenti. Le lettere, quasi tutte inedite, sono pubblicate nel loro testo integrale e accompagnate da una scelta di 75 fotografie (riprodotte a colori per non perdere, nella stampa, le cromie d'epoca) che bene esprimono l'amore di Antonia per la natura e per le umili figure del lavoro umano: ne esce il ritratto veridico di un giovane donna in bilico tra la "fatica sacra" della poesia e l'urgere di una vita fortemente "sognata".
Amo la tua anima. Lettere ad Antonia Pozzi-Altre lettere a Dino di Antonia Pozzi Formaggio Dino Sandrini G. (Cur.) - Alba Pratalia, 2016
«È un mondo di infanzia, di sogno, di campagne fiorite, di carri, di siepi, di albe e di tramonti, di campane, di strade bianche». Così, scrivendo al professor Banfi pochi giorni dopo il suicidio di Antonia Pozzi, Dino Formaggio definiva l'intesa «fortemente spirituale» di cui è testimone l'epistolario qui pubblicato per la prima volta. Alle lettere di Dino, che fanno rivivere con accenti lirici il paesaggio e l'umanità delle pianure e delle Prealpi lombarde, si aggiungono alcune cartoline e fotografie di Antonia, da affiancare a quelle già raccolte in «Soltanto in sogno». Nel passaggio cruciale tra il 1937 e il 1938, seguiamo il dialogo tra due «anime» che si scambiano letture e progetti di vita. Nell'ultima estate, Dino prepara la tesi di laurea e si prepara alla sua futura carriera di insegnante e di studioso, Antonia (che solo dopo la morte sarà conosciuta per le sue poesie) traduce un romanzo tedesco, «Lampioon», pervaso da quell'ansia di vagabondaggio e di comunione con la natura che è la nota più viva di queste lettere. Poi, con l'autunno, in un'Italia rabbuiata dalla «repressione barbara e retrograda di ogni voce umanitaria», le strade si separano tragicamente.