Andrea Pacilli Editore Libri
Libri editi da Andrea Pacilli Editore con argomento Serricchio Cristanziano
«Il canto di Diomede». Omaggio a Cristanziano Serricchio nel primo centenario della nascita. Atti del Convegno di Studi (San Marco in Lamis, 3 giugno 2022) Catalano E. (Cur.) Pacilli A. M. (Cur.) - Andrea Pacilli Editore, 2024 - Ricerca Storica
Negli Atti che qui si offrono troviamo una nutrita serie di relazioni e interventi sull'opera non solo poetica di Serricchio. L'intuizione antropologica delle stele, diventata volano di grande poesia, superando il pericolo di una chiusura eccessiva nella "piccola patria", ha aperto l'opera di Serricchio al contesto storico del presente della terra da lui amata. Una terra dove vibrano, nel "morente autunno", i lamenti degli uccelli diomedei e i brividi del tempo che scorre tra il passato ancestrale e i fremiti della natura, in un fascino davvero speciale nel quale il poeta addensa "la sua stupita volontà di dire ancora parole consapevoli dell'oscurità da cui provengono e ansiose di portare luce alla causa della liberazione degli uomini".
Uliveti miei d'argento. Amici e corrispondenti di Cristanziano Serricchio. Lettere e note Trincucci Giuseppe - Andrea Pacilli Editore, 2024 - Ricerca Storica
Anche quando, come nel nostro caso, quel che Giuseppe Trincucci è riuscito a ricostruire per un sessantennio non è che una parte di un carteggio sicuramente più ricco, possiamo trarne indizi per ricostruire la fortuna letteraria di Cristanziano Serricchio, la difficile tessitura di una rete intellettuale che lo comprendesse, oltre che rievocare momenti importanti della storia culturale della Capitanata. Emblematico ciò che scriveva Donato Valli a Cristanziano Serricchio: "Tu hai costruito il tuo monumento poetico con costanza, lucidità, successo: sei tra i pochissimi che in Puglia hanno lasciato una traccia incancellabile di onestà e di eccellenze poetiche, perciò mi sento coinvolto nella tua storia e ne condivido la sofferenza e il meritato successo. Siamo cresciuti in una terra aspra e difficile, abbiamo operato con esuberanza e generosità. È giunto il momento di tirare la somma nel nostro vigneto: non è un fallimento; e tu hai accumulato un'eredità destinata a rimanere nel tempo come esempio di bellezza e di moralità umana e letteraria".