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Libri editi da Apice Libri con argomento Archeologia
Le tombe etrusche della Montagnola e della Mula a Sesto Fiorentino Chiostri Frido Mannini Marcello Cianferoni Giuseppina Carlotta - Apice Libri, 2019 - Sextus
Gli etruschi erano presenti in forma organizzata fin dall'inizio della loro epoca (il periodo orientalizzante, secoli VII-VI a.C.) nel territorio sestese: a testimoniarlo le tombe della Montagnola e della Mula, nonché i numerosi reperti ritrovati e la necropoli villanoviana di Palastreto. Il territorio a nord dell'Arno era quindi ben presidiato da insediamenti umani, con a capo ricche e potenti famiglie principesche. Da Comeana a Carmignano, a Gonfienti, a Quinto, per giungere a Fiesole, le famiglie di questi Principi traevano la loro ricchezza dal controllo delle strade (tra l'Etruria tirrenica e l'Etruria padana) e dall'agricoltura del fertile territorio della Piana fiorentina, già soggetto a bonifica. Le tombe etrusche di Sesto sono dunque un importante documento di pietra, un tesoro che merita di essere riscoperto. Il testo qui pubblicato è quello scritto da Frido Chiostri e Marcello Mannini per la Pro Loco di Sesto Fiorentino nel 1969, a cui si è aggiunto un contributo, di Giuseppina Carlotta Cianferoni, sulla tomba della Mula. Quest'edizione è stata inoltre arricchita da numerose immagini.
L'area archeologica di Tulul Al-Baqarat. Gli scavi della missione italiana. Interim Report (2013-2019) Lippolis Carlo - Apice Libri, 2020
Due volumi indivisibili: I: Il territorio e gli scavi II: La ceramica e i materiali. Con i contributi di I: Eleonora Quirico, Jacopo Bruno, Giulia Ragazzon. Tulul al-Baqarat (Iraq) si trova circa 200 km a sud-est di Baghdad e rappresenta un'antichissima area di insediamento. Dal 2013 una missione archeologica italiana del Centro Scavi di Torino e dell'Università di Torino conduce studi sul territorio antico, intraprendendo ricognizioni e scavi in alcuni settori dell'area. Le ricerche, tuttora in corso, hanno portato all'identificazione di una delle colline archeologiche con l'antico santuario sumerico di Kes dedicato, almeno a partire dal III millennio a.C., alla grande dea Nin-hur-sa?; esso era già noto dalle fonti cuneiformi, ma la sua identificazione sul terreno era fino a oggi sfuggita. Poco lontano da questo importante centro religioso sorge un altro insediamento che, in base ai risultati finora raccolti, si può datare ai primi secoli del IV millennio, un periodo cruciale e finora poco noto