Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Genet Jean
«Im-marginable». Lo spazio di Joyce, Beckett e Genet Sabatini Federico - Aracne, 2007 -
Il termine joyciano "immarginable" abbraccia i concetti di margine, illimitatezza, immaginazione e figurazione. Lo studio proposto in questo libro è quello della simultaneità di due concezioni di spazio - fisicamente limitato ma percettivamente espandibile e modificabile all'infinito - all'interno di un unico momento percettivo. Il viaggio all'interno delle opere narrative di Joyce, Beckett e Genet, è condotto dall'autore attraverso una capillare analisi delle ricreazioni linguistiche dei momenti di percezione spaziale dei personaggi, la cui immagine mentale dello spazio risulta essere frutto di un insieme di forze talvolta contrastanti, in cui convergono coscienza, cultura e le stesse caratteristiche fisiche dei luoghi in questione. L'analisi si giova degli assunti più significativi della filosofia classica (Aristotele, Cartesio, Bruno, Berkeley) e di quella moderna, in cui un ruolo di spicco assumono le teorie fenomenologiche di Bachelard e MerleauPonty, in grado di suggerire come lo spazio, la percezione e la rêverie, siano fenomeni essenzialmente inesauribili e difficili da circoscrivere in una comprensione o "rappresentazione" - esaustiva.
Realtà e apparenza nel teatro di Jean Genet Appetito Paola - Aracne, 2010 -
Jean Genet può essere considerato come l'ultimo drammaturgo di una generazione letteraria francese e uno degli scrittori più tradizionalmente ribelli e più profondamente innovatori. I suoi drammi esaltano l'illusione teatrale, ma forse ne mostrano anche la miseria; riflettono sul teatro coi mezzi del teatro per concludere inevitabilmente con la glorificazione della sua irreltà. Questo saggio ripercorre e analizza la sostanza visionaria e allucinata dell'universo drammaturgico genettiano cercando di fare luce sui paradossi che il 'caso Genet' sottopone all'attenzione del lettore, l'ambiguità, l'incessante metamorfosi, i giochi dell'immagine e dei suoi infiniti riflessi, le atmosfere oniriche. Il rapporto fra realtà e apparenza attraversa tutte le sue pièces e si risolve in un superamento dei rispettivi limiti di queste nozioni, sotto il segno della differenza, che ha caratterizzato la vita e le opere di questo scrittore e che, alla fine del suo percorso, apre nuove e stimolanti prospettive.