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Libri editi da Aracne con argomento Kubrick Stanley
Prossime uscite su KUBRICK STANLEY
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9783754406595 The making of Stanley Kubrick's «2001: A Space Odyssey». 45th Ed. Ediz. inglese
La forma della visione nel cinema di Kubrick e altri saggi Gagliano Maurizio - Aracne, 2009 -
L'esemplarità della cinematografia di Stanley Kubrick nel mettere in forma visiva la realtà filmata attraverso l'inquadratura e il lavoro della macchina da presa. La nozione di metafisica filmica, i suoi correlati filosofici e i tratti tematici e figurativi che ne rendono possibile la rappresentazione, nel confronto fra lo stesso Kubrick e Tornatore. Ancora il dispositivo cinematografico e il suo accostamento alle tematiche della traduzione intersemiotica, riprendendo un filone di studi già tracciato da Eco e con particolare riguardo agli aspetti visivi della trascrizione fotografica. E infine le trasformazioni e i riassestamenti indotti dall'avvento delle tecnologie digitali nei più recenti sistemi di comunicazione di massa e nelle modalità cognitive ad essi soggiacenti. Sono questi i quattro nuclei concettuali, sviluppati in momenti diversi e qui rielaborati, che confluiscono in un testo unitario, concepito per esigenze didattiche ma utile anche per il lettore comune.
Il meccanismo indifferente. La concezione della storia nel cinema di Stanley Kubrick Guerra Michele - Aracne, 2007 -
Pochi registi hanno saputo, come Stanley Kubrick, affrontare con la loro opera epoche e questioni storiche così lontane e diverse tra loro. E questa varietà di temi e di approcci sa reggersi da una parte sulla compattezza e sulla coerenza di una scrittura cinematografica sempre avanguardistica e propositiva, capace, al di qua del racconto, di (in)formare il film, e dall'altra su un radicato sentimento mitico di Spazio e Tempo che va ad incidere direttamente sulla concezione storica del regista. I suoi personaggi sono rinchiusi in un flusso che mette in discussione il loro essere-nella-Storia e il loro essere-nel-cinema e li respinge di continuo verso l'origine, verso strutture di convivenza primarie; per questa stessa idea mitica della Storia, il cinema di Kubrick è un cinema "di fondazione" e un cinema violento. Dai film più noti al colossale progetto Napoleon, tra consolidate e nuove aperture interpretative, si fa luce sulla sorprendente unitarietà del progetto storico kubrickiano.
A Clockwork Orange. L'arte come ultra-violenza Beccone Simona - Aracne, 2010 -
A Clockwork Orange non è soltanto un film sulla violenza ma anche una pellicola della violenza: il continuo e sistematico susseguirsi di drastiche variazioni del movimento e dei patterns ritmici, proprio in corrispondenza degli episodi di scatenamento dell'aggressività dei "Droogs", fanno sì che siano le categorie di base cinematografiche a palesarsi in tutta la loro evidenza iconica, per produrre nello spettatore un vero e proprio "shock visivo". Questa forte estetizzazione della violenza è il risultato di un preciso modo kubrickiano di intendere l'arte cinematografica come trasgressione, delirio, artaudiano théâtre de la cruauté, e si cristallizza in una modalità rappresentativa scopertamente antirealistica e più vicina alle avanguardie novecentesche del cinema puro, assoluto, che al cinema narrativo classico. La sinossi del film, che completa il volume, fornisce una capillare segmentazione della pellicola nelle componenti fondamentali della colonna visiva e della colonna sonora, e rappresenta pertanto un pratico e utile punto di riferimento per chiunque, specialista o meno, intenda accostarsi all'analisi di A Clockwork Orange.