Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Matteotti Giacomo
Dove andava Matteotti? Storia critica di un depistaggio lungo un secolo Tiozzo Enrico - Aracne (Genzano Di Roma), 2022
Su che cosa avvenne davvero durante il sequestro di Giacomo Matteotti il 10 giugno 1924 si esercita da quasi un secolo un depistaggio sistematico da parte della storiografia, o per scarsa conoscenza dei documenti ufficiali o per spirito di parte. Tra i molti fatti, provati dai documenti ma regolarmente ignorati dagli storici, figurano il ruolo fondamentale svolto dall'austriaco Otto Thierschädl, che mise in guardia Matteotti fino a poche ore prima dell'aggressione, e quello della moglie del deputato che tacque per 24 ore sulla sparizione del marito. L'operazione di omissione e di insabbiamento si rafforzò nel corso dell'istruttoria svolta da due magistrati fortemente antifascisti, il cui intento principale era quello di arrivare all'arresto di Mussolini non solo come mandante ma addirittura come regista dei vari passaggi del delitto. L'occasione si presentava favorevole ai socialisti anche per sbarazzarsi della monarchia e possibilmente per ridimensionare il numero e il prestigio dei Carabinieri Reali. Filippo Turati, che conosceva bene i fatti, nei giorni successivi al sequestro gridò al miracolo nelle sue lettere alla Kuliscioff, scrivendo che il sacrificio di Matteotti segnava la fine del fascismo. Dal Secondo dopoguerra in avanti e per oltre settant'anni la morte di Matteotti è stata una delle armi più potenti della sinistra, e non solo in Italia, per sintetizzare tutta la crudeltà e la ferocia del fascismo e di Mussolini. Questa ricerca, basata sui documenti ufficiali, esamina il secolare depistaggio di un omicidio tanto tragico quanto non intenzionale e certamente non diretto né voluto da Mussolini, che peraltro se ne assunse l'intera responsabilità.
Matteotti senza aureola. Il politico Tiozzo Enrico - Aracne, 2015
L'esecrabile uccisione di Giacomo Matteotti da parte di un pugno di delinquenti fascisti ha creato il mito del grande uomo politico, finissimo esperto di economia e in grado da solo di mettere in ginocchio il Fascismo con la forza delle sue argomentazioni. Ma quale fu veramente l'azione politica di Matteotti nei suoi cinque anni alla Camera? In realtà il deputato socialista fu un modesto politico, sordo alle opinioni altrui, insufficientemente preparato, verbalmente aggressivo, fortemente ostile più ai governi a guida liberale che a quello a guida fascista. Le sue proposte di legge e i suoi interventi in aula, che spesso suscitavano l'ilarità dei deputati, erano per lo più sconcertanti.
La Giacca di Matteotti e il processo Pallavicini. Una rilettura critica del delitto Tiozzo Enrico - Aracne, 2005 -
Un rovesciamento della tesi sui responsabili del delitto Matteotti a partire dai documenti ufficiali e da nuovo materiale scoperto dall'autore.