Libri sui miti
Opere di mitologia greca, romana e delle culture nordiche
Il mito di Inanna. Amore e potere al femminile nel patriarcato. Alta come il cielo, ampia come la terra, forte come le fondamenta delle mura della città Giorgi Sonia - Aracne, 2015 - L'immaginale Sezione Mundus Imaginalis
Da quando archeologia e filologia hanno potuto ricostruire il mito di Inanna, esso non ha più cessato di suggestionare i lettori. Quella medesima seduzione si esprime in questo libro, che vuole riproporre le antiche parole sumere per commentarle nella chiave della Psicologia del Profondo, accompagnandole con immagini d'artista e con la voce della poesia. Confrontarsi col Mito, partecipando emotivamente, è un modo per trovare risposte al disagio, soprattutto quando si presenti quale disagio della civiltà, come l'attuale fra i Generi. Inanna insegna alle donne, e agli uomini che non sanno più stare loro accanto, il percorso verso la riscoperta della forma e delle potenzialità delle rispettive energie.
La balena nelle langhe. Mito ed ermeneutica nell'opera di Herman Melville e Cesare Pavese Arrigo Nino - Aracne, 2017 - Oggetti E Soggetti
"Dalla prospettiva di questo lettore, il libro di Arrigo, oltre al pregio della sua prosa diretta e limpida, ha il merito di offrire un contributo valido all'analisi del mito e del simbolo da parte di due romanzieri come Melville e Pavese poiché li localizza all'interno di un contesto di più larga portata di quello a cui di solito si fa riferimento, in questo caso quello filosofico, ma ci ricorda anche dell'accezione potentemente "esistenziale" del mito e del simbolo nelle mani di questi due scrittori ancora tanto importanti." (Christopher Concolino)
Miti antichi e moderne mitologie. Saggi di storia delle religioni e storia degli studi sul mondo antico Testa Alessandro - Aracne, 2010
I miti e la loro relazione con la storia costituiscono il motivo centrale delle analisi proposte in questo libro in una serie di lunghi saggi inediti (con l'eccezione del terzo, già pubblicato altrove). Roma e la sua storia religiosa, dapprima: il primo saggio è dedicato a un'analisi inedita della campagna di Annibale in Italia e della sua 'mitizzazione', mentre il secondo mette in evidenza alcune importanti implicazioni religiose che le manifestazioni prodigiose descritte da Tito Livio nei suoi Ab Urbe condita libri rivelano. Il terzo saggio discute i piani interpretativi impliciti nella lettura mitopoietica neopagana della religiosità dell.uomo antico e la relazione di questa lettura con la realtà storica delineata invece dagli studiosi. Il quarto saggio, molto più corposo dei precedenti, è interamente dedicato alla storia degli studi sul mito greco e affronta, comparandole, questioni metodologiche fondamentali relative agli studiosi della cosiddetta "scuola romana di storia delle religioni" (Pettazzoni, Brelich, Sabbatucci, ecc.) e a quelli della "scuola storico-antropologica di Parigi" (Vernant, Detienne, Vidal-Naquet, ecc.).