Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Severino Emanuele
Il divenire dell'eterno. Su Emanuele Severino (e Dante) Sperduto Donato - Aracne, 2012 -
Il libro analizza e discute gli aspetti centrali del pensiero di Emanuele Severino quali il nichilismo dell'Occidente, l'eternità dell'essere e l'apparire e lo scomparire dell'eterno. Da una parte si considera criticamente l'interpretazione severiniana degli scritti di Parmenide, Empedocle, Platone ed Eschilo; dall'altra si "dialoga" con Leonardo Messinese, uno dei più importanti critici severiniani, che tenta una mediazione tra Severino e il suo maestro Bontadini. Inoltre si prende in considerazione l'immortalità dell'anima in Dante e il rapporto tra ragione e fede, anch'esso scandagliato negli scritti di Severino. Infine sono messi in risalto gli aspetti che accomunano il pensiero severiniano alla "modernità liquida" sviluppata approfonditamente da Zygmunt Bauman.
Dal divenire all'oltrepassare. La differenza ontologica nel pensiero di Emanuele Severino Dal Sasso Andrea - Aracne, 2009 -
Dal divenire all'oltrepassare. La differenza ontologica nel pensiero di Emanuele Severino - Aracne
A partire da Severino. Sentieri aperti nella filosofia contemporanea Simionato M. (Cur.) Sangiorgio S. (Cur.) Tarca L. (Cur.) - Aracne, 2016 - Ars Inveniendi
I filosofi che possono essere considerati grandi e classici sono quelli che hanno saputo integrare l'aspetto prettamente argomentativo con l'aspetto che potrebbe essere chiamato "narrativo". Da un lato, infatti, la filosofia procede da premesse e arriva a conclusioni, attraverso passaggi regolati da una logica; dall'altro essa può costruire narrazioni sul destino dell'uomo e del mondo. Il grande filosofo - quello che diventa un classico - è tale perché racconta storie e insieme fornisce gli strumenti per saggiarne la fondatezza e la consistenza. Emanuele Severino appartiene ormai a pieno titolo ai classici della filosofia; il presente volume vuole essere una testimonianza di come le sue opere e i suoi insegnamenti continuino a far "partorire" idee nuove, riconoscendo nella filosofia severiniana un punto di partenza imprescindibile.