Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Simmel Georg
Sovra-ordinazione e subordinazione nella soziologie di Georg Simmel Bianco Adele - Aracne, 2010 -
Perché la società è divisa tra chi sta al vertice e chi alla base? Cosa comporta esercitare un'autorità? Quali margini di potere ha chi è in condizione di inferiorità? Perché, in fondo, il forte ha bisogno del debole? Cosa vuol dire che in democrazia la maggioranza vince? E quale spazio resta alla minoranza? Come si concilia con la proclamata libertà la condizione sociale del lavoratore moderno? Adele Bianco insegna materie sociologiche presso l'Università di Chieti-Pescara e l'Università telematica Leonardo da Vinci.
Georg Simmel. Studi psicologici ed etnologici sulla musica Del Forno Massimo - Aracne, 2008 -
"Psychologische und ethnologische Studien über Musik" è parte di una dissertazione filosofica proposta da Georg Simmel come tesi di dottorato e respinta dalla commissione della Facoltà di Filosofia dell'Università di Berlino. Nonostante i limiti riconosciuti a questo primo saggio giovanile, non se ne può ignorare l'esistenza. L'opera presenta le giuste premesse per una migliore comprensione della concezione estetica di Simmel. Inoltre, essa espone in termini evolutivi alcuni aspetti inediti della sociologia formale, fissando i primi "tasselli" concettuali di un "mosaico" teorico che il Nostro svilupperà appieno nelle sue opere più mature. Infine, questo saggio, l'unico interamente dedicato al tema della musica, racconta del sogno di costruire una sociologia dell'arte, sogno che Simmel non riuscì mai a realizzare, con suo profondo rammarico.
Coscienza storica, relativismo e filosofia. Studio su Dilthey e Simmel Ciriello Giovanni - Aracne, 2021 - Ars Inveniendi
Il presente saggio monografico vuole costituire un tentativo di delineare, all'interno delle autonome e pur tuttavia connesse prospettive filosofiche di Dilthey e Simmel, la portata epistemologica e filosofica, non necessariamente scettica o neppure scetticheggiante, della concezione relativistica aperta drammaticamente dalla teorizzata coscienza storica della finitudine di ogni fenomeno: storico, sociale, politico, culturale, ivi comprese scienza e filosofia, all'indomani della inesorabile dissoluzione di ogni forma di assolutismo, idealistico o scientistico che fosse. Cogliere e misurare la funzione liberatoria di questa particolare forma di relativismo, euristico come è stato lucidamente definito, allorquando esso dava luogo a una radicalizzazione dell'istanza soggettivistica kantiana, individuando in essa la più autentica condizione di possibilità del moto di universalizzazione dell'individuale, è stato il cardine intorno a cui ruota il nostro tentativo.