Aragno Libri
Libri editi da Aragno con argomento Croce Benedetto
Fedeltà a Croce Mattioli Raffaele - Aragno, 2023 - Biblioteca Aragno
Nell'imminenza del centenario dalla nascita di Benedetto Croce (1866-1952), Raffaele Mattioli - benché refrattario alla frenesia di ogni genere di celebrazioni - pensò a varie iniziative per invitare a comprendere la personalità del filosofo e il suo fondamentale apporto allo sviluppo della 'cultura' italiana. Già nel 1951, presso la casa editrice Ricciardi, aveva fatto pubblicare Poesia, filosofia, storia, una silloge di scritti scelta dall'autore stesso, di oltre 1200 pagine, che inaugurava la collezione dei classici de "La Letteratura Italiana. Storia e Testi". Alla morte del filosofo, Mattioli gli subentrò nella presidenza dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, che aveva contribuito a creare nel 1946, allo scopo di allevare le nuove leve della classe dirigente. In quella sede aveva pronunciato i primi due interventi qui ripubblicati, soffermandosi sul valore della storia e sul senso della 'continuità storica' - fondamentale architrave della coscienza e della convivenza civile. Il volumetto Fedeltà a Croce - composto nel 1966 dalla Stamperia Valdonega di Verona per l'editore Vanni Scheiwiller - accolse un terzo contributo, una rassegna sui rapporti di Benedetto Croce con la cultura francese, da poco presentata all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi. La strenua difesa del pensiero e della memoria di Croce continuò senza sosta negli anni del maggiore oscuramento della sua figura: Mattioli non cessò mai di trasmetterne il magistero e l'esempio, grato per aver appreso e condiviso con lui la difesa dell'autonomia della cultura dagli irrigidimenti accademici e dalla prepotenza del potere
Benedetto Croce. Una vita per la nuova Italia Cutinelli-Rèndina Emanuele - Aragno, 2022 - Biblioteca Aragno
"Che per uno dei massimi protagonisti della cultura europea della prima metà del Novecento sia opportuna una nuova biografia è da tempo giudizio corrente tra gli studiosi. In effetti appare ormai per più versi inadeguata quella pubblicata nel decennale della morte da chi per mezzo secolo fu accanto a Benedetto Croce come collaboratore, segretario e amico. La biografia di Fausto Nicolini, uscita nel 1962, era a monte, e pertanto inevitabilmente ignara, di un imponente lavoro critico e documentario venuto alla luce nel corso dei decenni seguenti, una volta peraltro estinto il vincolo ventennale da Croce imposto alla consultazione del proprio archivio. I sessant'anni trascorsi dalla pubblicazione della biografia di Nicolini non sarebbero stati comunque molti se nel frattempo la figura di Croce si fosse in qualche modo ristretta a un episodio, importante quanto si voglia ma ormai archiviato, del Novecento italiano, come in qualche modo avrebbe potuto far presagire la tenace ostilità a cui essa andò incontro dagli anni Quaranta in poi (di ostilità a dire il vero ne incontrò sempre, ma variamente intonata, e quella del lungo secondo dopoguerra ebbe motivi suoi propri, e già allora se ne poteva avvertire il carattere ideologico più che critico, e soprattutto il tratto provinciale che rimproverava al proprio bersaglio). Sono invece tanti se, com'è appunto avvenuto e a dispetto di quell'ostilità, si è sentito il bisogno di continuare a lavorare intorno alla sua opera e ai molteplici aspetti della sua azione. Cosicché l'interesse complessivo non ha cessato di crescere, affrancandosi in maniera sempre più decisa da una vicenda di adesioni e di ripulse che in nessun caso può più essere la nostra, perché semmai richiede, tale vicenda, di divenire oggetto di una pacata storicizzazione." (dalla Prefazione)