Aragno Libri

Libri editi da Aragno con argomento Spinoza Baruch

LIBRO   9788884199645

Spinoza Rensi Giuseppe   -  Aragno, 2019  -  Biblioteca Aragno

Una lettura «rivelatrice e straordinaria», è stato scritto di questo breve e appassionato volume, pubblicato inizialmente nel 1929, e in seguito aggiornato e ampliato nel corso degli anni. Pur dalla sua prospettiva di outsider della filosofia, Rensi fu, per molti aspetti, un lucido commentatore di Spinoza, come gli riconobbero molti, tra cui Guido Ceronetti, che ammirò quest'opera. Entrambi furono accumunati da un'idea: l'esistenza di un doppio Spinoza. D'altronde, anche un altro straordinario lettore di Spinoza, Lev Sestov, che a sua volta ne trattò ampiamente la figura e la dottrina, scrisse: «L'autentico Spinoza assomiglia ben poco all'immagine che di lui ci ha lasciato la storia.» Tutti loro lessero il filosofo olandese con la lente, apparentemente scandalosa, dell'irrazionale. Fin dall'inizio, nello scrivere di «Baruch», Rensi non volle muoversi da storico della filosofia, esporlo storicamente, a freddo, come si storicizza un relitto del passato relegato in un polveroso museo delle cere. E ancor meno attenersi all'immagine convenzionale del dogmatico, del razionalista puro stretto nella fredda morsa dello schematismo matematico, per cui Spinoza, infine, è passato alla Storia. La scarna costruzione del filosofo non era tutto: qualcosa di poetico, secondo Rensi, si celava dietro le metalliche formule geometriche. Insomma, la «corrente Spinoza» - un pensatore in cui Rensi trovava solide conferme per il suo stesso pensiero - continuava a scorrere sotterranea, viva, incandescente e immortale. Questa edizione, in particolare, riporta entrambe le versioni del saggio: quella pubblicata nel 1929, quando Rensi era ancora in vita, e quella più estesa, apparsa postuma nel 1941. Inoltre, per la prima volta, nell'Appendice sono stati aggiunti due testi antecedenti alla prima edizione, dove troviamo le prime tracce delle considerazioni di Rensi su Spinoza: Platone commentato da Spinoza e Kant tratto da Il genio etico (1912), e Spinoza, pubblicato in Autorità e libertà (1926). L'edizione è ulteriormente arricchita da un contributo inedito di Guido Ceronetti.

€ 15.00
LIBRO   9788893800365

Le sfide di Baruch Spinoza e di Pierre Bayle Ricuperati Giuseppe   -  Aragno, 2019  -  Biblioteca Aragno

L'autore, che è uno studioso ormai ottuagenario, riprende qui, una serie di saggi, scritti prevalentemente sulla "Rivista storica italiana", fondendoli in un lavoro che ha due giganteschi protagonisti, non a caso legati da un termine che indica il coraggio etico ed insieme politico di rivendicare anche al mondo di coloro che non si erano identificati in una religione, ma in una coraggiosa filosofia critica, la presenza di una morale laica che guidava le azioni del non credente e lo rendeva, malgrado la resistenza del contesto religioso, coerente e rispettoso di valori etici che tenevano conto di due lezioni diverse, la morale degli antichi e l' etica dei moderni in qualche modo a loro volta profondamente impegnative. Su questo terreno l'opera di Pietro Giannone, nata dopo l'Istoria civile, fra Vienna, cioè l'esilio forzato, e il carcere sabaudo, è forse l'esempio più coerente di una coraggiosa morale laica, cioè non condizionata da motivazioni religiose, ma civili. È in questo contesto che Spinoza e Bayle creano le premesse dell'ateo virtuoso, destinato a diventare una presenza non infrequente della secolarizzazione illuministica.

€ 30.00
Spinoza o la dinamite filosofica libro
-5%
LIBRO   9788893803724

Spinoza o la dinamite filosofica Daumal René  Settimo A. (Cur.)   -  Aragno, 2025  -  Biblioteca Aragno

Pochi pensatori, nella tradizione filosofica europea, hanno seppellito tanti candelotti di dinamite nella propria opera, al pari di Spinoza. Del che si accorse, e non per caso, quel divino scapestrato, a cavallo tra Dante e Jarry, che fu René Daumal. In un articolo uscito sulla N.R.F. del 1° maggio 1934 - titolo: Spinoza o la dinamite filosofica - egli proponeva infatti d'individuare la carica eversiva, irriducibile, del tritolo spinoziano nel concetto sanscrito di advaita, cioè a dire: «non-dualismo». Ché mira precipua di Spinoza fu, altronde, cotesta: far saltare il putrido, corrotto, delirante bastione della nostra civiltà (ovvero barbarie) occidentale. Il come, è presto detto: revocando tutti i dualismi. Confondendo indiscernibilmente vita e pensiero. Permodoché, da ultimo, Spinoza più che filosofo, nelle pagine di Daumal ci parrà saggio indù. O meglio: anarchico bombarolo.

€ 12.00 € 11.40