Aragno Libri
Libri editi da Aragno con argomento Storia
Il tramonto dell'Occidente. Vol. 2: Prospettive di storia universale Spengler Oswald Raciti G. (Cur.) - Aragno, 2019 - Biblioteca Aragno
Nella seconda parte del "Tramonto", pubblicata nel 1922, si celebra il mito della Zivilisation faustiana. Il capitolo intitolato all'"Anima della città", che costituisce il cuore pulsante di questo volume, scorcia i toni, i colori e le angosce resi celebri dal capolavoro di Fritz Lang, "Metropolis" (1927). Sullo sfondo campeggia il "nostro" futuro, cioè il mondo romano, di cui il faustismo ricalca fatalmente i contorni politici. La monumentalità e la corruzione, l'apoteosi del denaro come forza motrice degli oscuri poteri del demos, come dire gli elementi costitutivi del cesarismo storico e di quello a venire, si intrecciano a una percezione onirica e straniante della modernità. E in questo vortice di elementi eterogenei, al centro del quale si prepara la tragedia del secondo conflitto mondiale, l'occhio di Spengler ha visto più e meglio dei suoi contemporanei. I suoi «errori», scrisse un lettore d'eccezione come Ernst Jünger, «sono più significativi delle verità dei suoi avversari».
Il tramonto dell'Occidente. Vol. 1 Spengler Oswald Raciti G. (Cur.) - Aragno, 2017 - Biblioteca Aragno
Finora si è letto Spengler come il pletorico apologeta di una civiltà perduta (Kultur) e il fustigatore della corruzione metropolitana (Zivilisation). È giunto il momento di riconsiderarlo alla luce diaccia della contemporaneità. L'opera di Spengler si rivela di fatto un autentico «viaggio al termine della notte», alla ricerca spasmodica delle risorse necessarie a contenere la dissipazione entropica dell'Occidente.
Protagonisti nel Novecento. Incontri, ritratti da vicino, aneddoti Branca Vittore - Aragno, 2004 - Biblioteca Aragno
"Siamo nani sulle spalle di giganti", mi è venuto da ripetere con Bernardo di Chartres, rileggendo quei miei elzeviri-incontri con protagonisti nella vita politica e religiosa, sociale e culturale di tre continenti nell'ultimo secolo (oggi tutti ormai scomparsi eccetto Giovanni Paolo II). La mia piccolezza contribuisce, mi pare, a far grandeggiare - anche nell'episodio e nell'aneddoto - la loro importanza nella e per la vita del Novecento. Una vita alla quale io ho partecipato molto modestamente (come ricordano le ultime pagine), operando lungo settant'anni, nella ricerca di verità e di libertà: una ricerca che quei maestri e protagonisti avevano posto generosamente come fine ideale della loro vita e della loro azione. (Vittore Branca)