Ass Zaleuco Libri
Libri editi da Ass Zaleuco con argomento Rivoluzione
Robespierre. Memorie Currò P. (Cur.) Di Bella S. (Cur.) - Ass. Zaleuco, 2011
Gli ideali democratici e le virtù repubblicane costituiscono l'anima immortale del Risorgimento. Devono essere quindi individuati senza incomprensioni o inaccettabili timori. I concetti e i diritti legati alla nascita del cittadino - figli della Rivoluzione dell'89 - si innestano, cioè, in Italia, su una consapevolezza identitaria di cui la Repubblica e i suoi valori tradizionali sono da sempre parte costitutiva. Basti leggere Vico e De Sanctis. Parlare di Repubblica nell'età delle Rivoluzioni significa parlare di Robespierre. Tutti lo sanno, molti lo dimenticano. Citiamo Vincenzo Gioberti: "La mia ortodossia democratica è purissima, perché si riscontra con le teorie dei giacobini, ed è avvalorata dal nome più classico di questo genere, quale è quello di Massimiliano Robespierre". In sostanza, a centocinquant'anni dall'Unità, bisogna finalmente riconoscere che i principi e gli ideali dell'Italia repubblicana vanno oltre la dinastia e l'azione dei Savoia. Affondano le radici nelle repubbliche giacobine e nella coscienza civile forgiata dalle stesse.
Trame di seta. Sete di potere. Messina 1612 Di Bella Saverio - Ass. Zaleuco, 2011
Nel 1612 la città dello Stretto si ribella al viceré duca di Osuna, il quale ha osato, senza tenere conto dei privilegi della città stessa, imporre l'aumento del dazio sulla seta portandolo a 25 grana a libbra. Messina giudica insolente, offensiva e inaccettabile la decisione del viceré. Protesta con l'invio di ambasciatori a Madrid e contemporaneamente mobilità il popolo e le armate cittadine contro il duca di Osuna. Riesce a ottenere l'avallo del monarca sui propri diritti e privilegi. Il viceré è costretto ad abolire l'imposta. Il volume ricostruisce una rivolta cancellata dalla memoria della città per l'oblio che ne ha ricoperto motivazioni, sviluppo e conclusione. Probabilmente cancellata dalla rivoluzione popolare del 1672 e dalla rivolta del Senato cittadino del 1674-78. Un filo sottile lega però i fatti del 1612 a quelli degli anni Settanta del Seicento: la individuazione giuridicamente certa dei fatti e delle circostanze che rendono una città rubella. Assolta del reato di ribellione nel 1612, Messina viene condannata spietatamente perché ribelle e giudicata tale per la rivolta del 1674-78.