Associazione Emanuele Celesia Amici Della Bibliot Libri
Libri editi da Associazione Emanuele Celesia Amici Della Bibliot con argomento Finalborgo
Il quartiere delle Fabbriche di Finalborgo Berruti Mario Narice Antonio - Associazione Emanuele Celesia, Amici Della Bibliot, 2024
Passato l'archivolto in piazza del Tribunale di Finalborgo, si accede a via delle Fabbriche, e al quartiere da cui prende il nome. Dalla vita frenetica del Borgo, con le sue biciclette sfreccianti tra i vicoli, i ristoranti, i bar chiassosi, i negozi, gli spettacoli volanti nei periodi di maggior afflusso turistico, si passa, improvvisamente, ad un quartiere caratterizzato da una pace quasi assoluta: non un negozio o bar, non musica ad alto volume, soltanto il silenzio, e qualche passante frettoloso. Non è sempre stato così: fino alla metà del secolo scorso, e per centinaia di anni, questo è stato il quartiere delle fabbriche, in cui si produceva farina, con il mulino da grano, olio, con il gombo, seta con le due filande, cristalli nell'omonima fabbrica, e soprattutto cuoio e pellami, conciati e lavorati in almeno nove stabilimenti. Era un quartiere in cui ai rumori delle lavorazioni si aggiungevano odori, non propriamente gradevoli. Un quartiere a sé, ove ci si recava per lavorare, ma anche per consumare loschi traffici. In questo libro si è ricostruita la storia del quartiere, si è dato un nome alle singole case, e alle persone che qui vivevano e prestavano la loro attività.
Castel San Giovanni a Finalborgo. Progettisti, costruttori, epoca di edificazione. Ediz. illustrata Berruti Mario - Associazione Emanuele Celesia, Amici Della Bibliot, 2018 - Quaderni
È comune convinzione che il Castello di San Giovanni, che sovrasta con la sua mole Finalborgo, sia stato costruito sotto la direzione dell'ingegnere Ferdinando Glazer, comandante spagnolo, tra il 1640 e il 1644; così si legge sugli opuscoli illustrativi di Finale Ligure, e così anche si legge sui siti istituzionali del Comune e del Ministero dei Beni Culturali. Attraverso gli studi, compiuti negli Archivi storici di Milano e Genova, la lettura dei dispacci intercorsi tra il Governatore spagnolo del Ducato di Milano e gli amministratori del territorio finalese, nonché la consultazione della corrispondenza che l'ambasciatore spagnolo a Genova inviava al re di Spagna, Filippo IV, si è arrivati ad una diversa verità.