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Libri editi da Becco Giallo con argomento Mattei Enrico
Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario Niccolini Francesco Cortesi Simone - Becco Giallo, 2012 - Cronaca Storica
Enrico Mattei, il presidente dell'ENI e l'uomo più potente dell'Italia del Dopoguerra, muore in un incidente aereo la notte del 23 ottobre 1962. Incidente o attentato? Cinquant'anni di ricerche e indagini non sono servite a chiarire il mistero. Frettolosamente archiviato come banale incidente aereo dovuto alle cattive condizioni atmosferiche, il caso Mattei viene riaperto a metà degli anni Novanta dopo le dichiarazioni di Tommaso Buscetta, che esplicitamente accusa la mafia della morte del presidente dell'ENI. Un magistrato riapre le indagini e scopre quello che nessuno, all'epoca, aveva voluto scoprire: le tracce dell'esplosivo. Ma trent'anni di insabbiamenti, depistaggi e una sistematica cancellazione di tutte le prove rendono le sue nuove indagini impossibili. Perché questa è una storia dove sta scritto, a caratteri cubitali, "chi tocca muore": come è accaduto al giornalista siciliano Mauro De Mauro che stava lavorando per Francesco Rosi alla sceneggiatura del celebre film su Mattei interpretato da Gian Maria Volonté. E come è accaduto a Pier Paolo Pasolini, che lascia incompiuto il suo ultimo romanzo, "Petrolio", dove prova a raccontare proprio della strana morte di Enrico Mattei, ucciso da qualcuno a lui molto, molto vicino.
Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario Niccolini Francesco Cortesi Simone - Becco Giallo, 2026 - Misteri D'italia A Fumetti
Enrico Mattei muore in un incidente aereo a Bascapè, in provincia di Pavia, la notte del 23 ottobre 1962, a soli cinquantasei anni. Presidente dell'ENI, tra gli uomini più potenti dell'Italia del Dopoguerra, Mattei lottò per rendere il Paese indipendente dai dettami delle grandi imprese che detenevano il monopolio mondiale del petrolio, le così dette "Sette Sorelle". "Il caso Mattei" è una vicenda inquinata da depistaggi e false testimonianze che si intrecciano alle scomparse violente del giornalista Mauro De Mauro e di Pier Paolo Pasolini: archiviato nell'immediatezza dei fatti come disgrazia causata dalle cattive condizioni meteo, è stato riaperto a metà degli anni Novanta in seguito alle dichiarazioni di Tommaso Buscetta, che ha accusato la mafia italiana di aver sabotato su commissione l'aereo sul quale viaggiava Mattei.