Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri con argomento Antisemitismo
Prossime uscite su ANTISEMITISMO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892246195 Antisemitismo
Il socialismo degli imbecilli. Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei Battini Michele - Bollati Boringhieri, 2010 - Nuova Cultura
Il libro mette a fuoco una cesura determinante nella storia della tradizione antigiudaica europea: la rottura intervenuta dopo la prima emancipazione giuridica degli ebrei, in conseguenza della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino nel 1789. Con lo Stato liberale e l'economia di mercato, lo stereotipo dell'accusa di usura si trasforma in un tipo di anticapitalismo che fa degli ebrei i capri espiatori delle crisi economiche. Scrittori antilluministi, come Bonald, cattolici intransigenti, come Drumont, attaccano lo Stato di diritto e individuano negli ebrei coloro che hanno tratto vantaggio dall'avvento delle libertà moderne. Con Toussenel e Proudhon il paradigma si diffonde anche in alcuni settori del movimento operaio europeo e, negli ultimi decenni del XIX secolo, con la depressione economica, viene rilanciato con enorme fortuna, soprattutto in Francia. L'anticapitalismo antiebraico dilaga in Europa occidentale: a Vienna con i cristiano-sociali e in Germania con le leghe antisemite, e si manifesta all'inizio del Novecento pure in Italia. La vicenda del paradigma antiebraico illumina anche la preistoria dei Protocolli dei savi anziani di Sion, il falso sulla presunta cospirazione ebraica per la conquista del potere mondiale: i testi della propaganda fornirono materiali, figure, argomenti e linguaggio politico per la fabbricazione di quel documento, ma il mito del complotto ebraico costituì un evento reale, che manipolò per decenni la psicologia collettiva.
L'accusa del sangue. La macchina mitologica antisemita Jesi Furio - Bollati Boringhieri, 2007 - Temi
"Accusa del sangue è l'espressione ebraica che da quasi mille anni a questa parte gli ebrei sono stati costretti a imparare. Essa designa ellitticamente l'accusa rivolta contro gli ebrei, di usare il sangue dei cristiani come ingrediente dei cibi e delle bevande prescritti per le feste pasquali". Così il grande studioso del mito Furio Jesi esordisce in questo suo libro. L'accusa del sangue non è fondata su fatti, è un'invenzione. Per controbatterla occorre smontare la convinzione dell'accusatore, scavando nelle figure immaginarie dell'antisemitismo, sia di quello popolare sia di quello colto. Ovvero è necessario comprendere non solo i miti, ma la macchina mitologica che produce superstizioni, credenze, luoghi comuni. Jesi si addentra nella cultura profonda, nelle ossessioni dell'antisemitismo moderno, individuandone le permanenze antiche. Perché l'accusa del sangue non è una credenza che si è persa nella notte dei tempi, ma riguarda anche periodi a noi vicini. Ricomparsa a Damasco nel 1840 (l'episodio da cui prende le mosse questo saggio) e ripetutasi più volte nel corso del Novecento, essa parla delle molte paure che popolano la nostra quotidiana attualità.
L'antisemitismo nazista Burrin Philippe - Bollati Boringhieri, 2004 - Temi
Il saggio affronta il problema della diversità intrinseca dell'antisemitismo e della novità della giudeofobia nazista. L'autore si interroga sulla ragione della diffusione dell'antisemitismo proprio in Germania, sui motivi che l'hanno reso norma dopo il 1933 e infine sul perché si sia giunti fino al massacro, pur in presenza di altre "soluzioni". Fattori generali e di lunga durata, come la modernità dell'amministrazione statale e la tecnologia. Ma anche fattori contingenti come la novità della giudeofobia nazista, che, dopo l'avvento al potere, segna una cesura integrando l'antisemitismo nell'opera di consolidamento del regime. La spiegazione dello sterminio si colloca nell'oscillazione della popolazione fra passività e complicità.