Bollati Boringhieri Libri

Libri editi da Bollati Boringhieri con argomento Auschwitz

LIBRO   9788833909462

Auschwitz e la «Menzogna su Auschwitz». Sterminio di massa e falsificazione della storia Bastian Till   -  Bollati Boringhieri, 1995  -  Temi

Il libro risponde alla tesi della negazione dell'esistenza dei campi di ster- minio descrivendo sobriamente i fatti prima e discutendo puntualmente la tesi "revisionistica" poi. La prima parte è dunque dedicata a una breve storia della "soluzione finale", seguita dalla descrizione del sistema dei campi di concentramento e di sterminio nazista e di quello di Auschwitz in particolare (con foto e cartine). Nella seconda parte, dopo aver richiamato rapidamente le fonti e il processo di Auschwitz, l'autore analizza la letteratura "revisioni- stica" soffermandosi in particolare sul "rapporto Lauchter" del 1988: una pe- rizia "scientifica" negazionista sulla quale interviene anche Giorgio Nebbia nella postfazione aggiunta all'edizione italiana.

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DETTAGLI
LIBRO   9788833918433

Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966 Anders Günther  Fabian S. (Cur.)   -  Bollati Boringhieri, 2008  -  Temi

Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella "Heimat", sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. "Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo." Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.

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