Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri con argomento Storiografia
Un'idea di giustizia. Globalizzazione e ineguaglianza dalla rivoluzione industriale a oggi Gozzini Giovanni - Bollati Boringhieri, 2010 - Nuova Cultura
Questo libro si propone di spiegare storicamente la divisione del mondo in paesi ricchi e paesi poveri, e lo fa applicando al passato la categoria di globalizzazione, intesa come movimento di merci, capitali, persone attraverso le frontiere nazionali. Sono dinamiche che non nascono oggi né si possono evitare: accompagnano la storia del genere umano fin dal suo primo apparire sulla Terra. Nello stesso tempo determinano rapporti di forza e gerarchie, vincitori e vinti. Nel corso dell'Ottocento la rivoluzione industriale e il colonialismo scavano un fossato profondo: le economie africane e asiatiche vengono piegate alle necessità delle nazioni ricche, quelle indipendenti dell'America latina sono protette da barriere doganali che conservano equilibri di potere oligarchici e povertà di massa. Soltanto pochi paesi asiatici - prima il Giappone, poi la Corea del Sud e Taiwan, infine la Cina e l'India - riescono a ribaltare questo destino di sconfitta, grazie a una miscela di fattori: riforma agraria e uguaglianza sociale, scolarizzazione di massa, contenimento demografico, stabilità politica, esportazioni di prodotti industriali a crescente contenuto tecnologico. È l'assenza di uno o più di questi fattori a spiegare l'odierna povertà di ampie zone dell'Africa e dell'America latina.
Lo sguardo e l'immagine. Le fotografie come documento storico Mignemi Adolfo - Bollati Boringhieri, 2003 - Saggi.Storia, Filosofia E Scienze Sociali
L'immagine fotografica è, tra i documenti, il più «ingannevole» per quel carattere di verosimiglianza che essa mantiene in ogni sua parte e per la capacità di narrare che conserva comunque. La fotografia cioè, a differenza degli altri documenti tradizionali, può essere ritagliata, ridotta ai minimi termini, ma permarrà in essa una parvenza di realtà. Si potrà addirittura sostituire la documentazione di un evento con la sua ricostruzione, o viceversa, senza che ciò sia facilmente percepibile, creando anzi seri problemi di lettura critica dei materiali. Queste specificità sono l'oggetto dell'approfondita riflessione di Adolfo Mignemi, che nella mancanza di un approccio propriamente «culturale» individua il maggiore ostacolo a un uso corretto delle fonti fotografiche in ambito storiografico. Si tratta in sostanza di imparare a conoscere e ad accettare le forme del linguaggio fotografico, per poi affrontare la questione dell'utilizzo della documentazione visiva nella ricerca storica, sia come fonte sia come mezzo di «scrittura». Facendo ricorso a una ricca e puntuale esemplificazione, l'autore analizza gli aspetti tecnici, culturali e documentali della fonte visiva e ricostruisce il nesso tra produzione e fruizione dell'immagine. Il libro è arricchito da una significativa scelta di immagini di guerra, attraverso le quali vengono colte ed evidenziate molte delle problematiche che i materiali fotografici pongono allo studioso.