Bonanno Libri
Libri editi da Bonanno con argomento Canti Popolari
Prossime uscite su CANTI POPOLARI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894423013 Canti popolari religiosi nel dialetto patricano
Natale in Sicilia. Canti, novene, ninnareddi Frudà Luigi - Bonanno, 2018 - Biblioteca Delle Tradizioni Popolari
Nell'arco di molti anni ho avuto modo di ascoltare tantissimi canti e nenie e filastrocche del Natale. Più di una volta dai vari canti ho derivato delle trascrizioni o, meglio, degli appunti estesi con l'idea di farne una raccolta da pubblicare. Molte persone anziane, sapendo di questo mio interesse, mi offrivano spontaneamente loro ricordi e trascrizioni. Mi è stato naturale coltivare l'ipotesi di farne una qualche edizione critica e comparata nel rispetto delle origini e delle peculiarità territoriali locali. Missione... impossibile! Da qui la decisione di pubblicare almeno una piccola base di testi che in vario modo trovano, anche a fronte di vistose diversificazioni, somiglianze o sovrapposizioni estese di contenuti.
Sicilia canta l'amore. Canti d'amore della tradizione popolare e colta. Con audiocassetta Russo Basilio - Bonanno, 1993 - Nostos
Sicilia canta l'amore. Canti d'amore della tradizione popolare e colta. Con audiocassetta - Bonanno
Messina risorgerà. Il terremoto del 1908 nelle storie di popolo Lombardo Luigi - Bonanno, 2010 - Biblioteca Delle Tradizioni Popolari
Il terremoto di Messina del 1908 ha lasciato una larga traccia nella cultura popolare. I poeti popolari ed i cantastorie di piazza diffusero l'evento luttuoso fra le masse contadine e popolari secondo i modi e l'ideologia largamente sperimentata nelle "storie" in versi, che divenivano patrimonio popolare. L'ideologia è quella provvidenziale cristiana che fa discendere ogni evento luttuoso collettivo, come terremoti, eruzioni vulcaniche, ma anche epidemie e guerre, dalle colpe degli uomini. Gli autori di queste storie erano poeti a volte anonimi, a volte conosciuti ed apprezzati poeti di paese, che fornivano le loro composizioni ai cantastorie e ai cuntastori di piazza. Spesso gli autori erano gli stessi che portavano le loro composizioni nelle piazze e nelle fiere di paese, dove vendevano gli "stampati" al pubblico. Da questi stampati letti ed imparati a memoria i contadini recitavano intere ottave durante la mietitura o nelle pause di lavoro, o la sera attorno al braciere nelle lunghe soste invernali.