Bonanno Libri
Libri editi da Bonanno con argomento Sicurezza
Complessità e controllo sociale Condorelli Rosalia - Bonanno, 2007 - Le Cose E Le Immagini
L'aumento delle forze di polizia scoraggia l'aumento della criminalità? Sembrerebbe proprio di sì, a dispetto di certi luoghi comuni talvolta recepiti anche dalla letteratura più seria. La ricerca qui presentata, relativa alla situazione italiana 1985-2003, ricerca condotta con l'impiego di strumenti d'analisi non-lineare, mostra un dato difficilmente controvertibile: le forze dell'ordine sembrano esercitare realmente una funzione deterrente, con una particolare evidenza a partire dagli anni '90, dove all'aumentare delle forze dell'ordine diminuisce il numero dei reati.
Largo ai deboli. Mobilità sostenibile e prevenzione del rischio Spinello A. (Cur.) - Bonanno, 2013 - Scaffale Del Nuovo Millennio
Questo volume è il risultato di un lavoro, svolto con il contributo di Medici, Psichiatri, Psicologi, Ingegneri teso ad un approccio multidisciplinare adeguato verso le utenze deboli della strada. È rivolto a tutti gli utenti della strada, al mondo della scuola, agli addetti alla mobilità, per elevare l'attenzione sull'apporto che ognuno può dare, per il raggiungimento di migliori condizioni di mobilità e di sicurezza.
Il domicilio coatto. Ordine pubblico e politiche di sicurezza in Italia dall'Unità alla Repubblica De Cristofaro E. (Cur.) - Bonanno, 2015 - Storia Del Diritto
Introdotto nel 1863, all'indomani dell'unità e nel pieno della lotta contro il brigantaggio e del ripristino emergenziale e militaresco dell'ordine pubblico, il domicilio coatto diviene, nel tempo, un dispositivo stabile e un solido perno nel sistema delle misure preventive del nuovo Stato italiano. Da istituto provvisorio che era in origine, esso lascerà la scena solo nel 1926. Ma per rientrarvi, in effetti, col nuovo nome di confino di polizia e con tratti sostanzialmente immutati. Nella lunga durata del diritto penale autoritario, dall'Italia liberale a quella fascista, esso è l'emblema del pregiudizio e del sospetto, lo spauracchio agitato contro ogni, sia pur minimo, dissenso, il garante implacabile di un doppio binario di legalità penale. L'una, quella del Codice, edificata su un'idea di delitto che gravita verso i principi di colpevolezza, materialità e lesività; l'altra consegnata all'arbitrio poliziesco e alle urgenze dettate, di volta in volta, dall'agenda politica. Questa schizofrenia regolativa non si estingue del tutto, nonostante le tutele dei diritti individuali introdotte dalla Costituzione, nemmeno nell'Italia repubblicana.