Booklet Milano Libri
Libri editi da Booklet Milano con argomento Guerra
Conflitti. Strategie di rappresentazione della guerra nella cultura contemporanea Ascari M. (Cur.) Fortezza D. (Cur.) Fortunati V. (Cur.) - Booklet Milano, 2008 - Meltemi.Edu
IL concetto di guerra è profondamente mutato nel corso del. Novecento. Oggi è più opportuno parlare di conflitti, intendendo con tale termine uno scenario più ampio dell'azione militare in senso stretto, così da tenere conto delle strategie deterrenti e terroristiche. Questo tema di tragica attualità è profondamente legato alla dimensione "globale" e alle caratteristiche mediatiche della nostra società, in quanto la percezione che abbiamo dei conflitti è filtrata e modellata dai mezzi di comunicazione. Muovendo dalla consapevolezza di fenomeni come La spettacolarizzazione della guerra e la manipolazione ideologica degli eventi bellici tramite la propaganda e i media, il volume intende analizzare Le modalità di rappresentazione dei conflitti nella contemporaneità, a partire dallo spartiacque della seconda guerra mondiale. Nelle sei sezioni in cui sì articola il libro - "Memoria e trauma", "Storia e finzione", "La guerra in Iraq: il discorso mediatico e istituzionale", "Nazionalismi e identità", "Strategie e linguaggi della paura", "Propaganda e censura" - studiosi di varie provenienze geografiche e disciplinari si confrontano, secondo una prospettiva comparata, nel tentativo di indagare sui dibattiti del presente e sulla memoria culturale del recente passato.
Forse nessuno leggerà queste parole. Diario della grande guerra Bussi Giovanni Grimaldi P. (Cur.) - Booklet Milano, 2002 - Gli Argonauti
Un diario-memoriale di guerra, il racconto del dramma di chi viene strappato al suo paese natio nelle Langhe e chiamato alle armi. Gli appunti presi febbrilmente durante i difficili giorni del conflitto vengono rielaborati e arricchiti da ricordi non scritti. Stati d'animo e pensieri si intrecciano, lungo tutto il testo, a descrizioni e rifacimenti storici, anche se, scrive l'autore, "forse nessuno mai leggerà queste mie parole".